PPI: BIANCO, IL PARTITO NON E' TANTO AMMACCATO (2)
PPI: BIANCO, IL PARTITO NON E' TANTO AMMACCATO (2)

(Adnkronos) - CENTRO - ''Come non abbiamo accettato subordinazioni a destra, non le potremo accettare a sinistra. Non e' iattanza, ma fedelta' alla nostra tradizione che fa del centro il punto di approdo della nostra azione politica''. Bianco riafferma fortemente la propria identita' politica e culturale ribadendo che ''il centro non puo' essere una ideologia, ne' un punto statico, ma e' soprattutto un principio umanistico e dunque culturale e politico''. Il segretario del Ppi ammonisce che ''non si esce dalla crisi della politica passando dal giacobinismo al termidoro'' e contesta Bobbio quando dice che ''il centro e' solo il terzo incluso'' nella dicotomia destra-sinistra. Le compatibilita' politiche possibili -aggiunge Bianco- sono per il centro con quelle forze che si muovono in analoga direzione''. Insomma ''ne' con malve, ne con rompicolli''.

RAPPORTI CON LA DESTRA - Bianco ribadisce il no alla destra che non nasce da ''capriccio o pregiudizio''. ''Certo troppo rapidi e non maturati cambiamenti contengono abbondanti dosi di opportunismo'', fa notare riferendosi alla svolta di An. Anche se Bianco accetta ''la conciliazione col sistema democratico repubblicano dopo una quarantennale demonizzazione fatta dal Msi'', il segretario del Ppi non si nasconde che ''quseta trasformazione nno annullare le incompatibilita' di concezione nella visione e costruzione democratica''. Il ''radicalismo di fondo'' che Bianco individua nella destra si e' ''manifestato particolarmente nella fase di ebrezza del potere: non riesceo davvero a scorgere sotto il tono vellutato e i passi felpati dei leader della destra -precisa- se non antichi vizi, chiusure corporative, nostalgie nazionalistiche, a,mbigui corteggiamenti delle paure sociali, come quelle verso l'immigrazione''. (segue)

(Cor/Zn/Adnkronos)