PPI: BIANCO, IL PARTITO NON E' TANTO AMMACCATO
PPI: BIANCO, IL PARTITO NON E' TANTO AMMACCATO

Roma, 29 giu. (Adnkronos) - ''Io oggi riconsegno il partito nelle vostre mani. Non e' poi tanto ammaccato, Ho fatto quello che potevo e sapevo ma l'anima ce l'ho messa tutta''. Gerardo Bianco comincia a leggere le 53 pagine della sua relazione poco dopo le 18. Nella relazione affronta tutti i punti sul tappeto, dall'accordo di Cannes ai rapporti col Polo della LIberta' e con una destra protagonista di ''una trasformazione che non annulla le incompatibilita' col Ppi e affetta da ''radicalismo di fondo''. Via libera invece alla sinistra alla quale Bianco riconosce ''direzioni di marcia e tendenze interessanti da coltivare''. Naturalmente sotto l'Ulivo, ''pianta di grande civilta''', e con Prodi che ''sembra l'uomo giusto''.

''Noi non abdichiamo'', chiarisce Bianco spiegando il senso dell'accordo di Cannes che sottopone al congresso. Lui stesso non e' soddisfatto di dover cedere lo scudo crociato: ''immaginarne la rinuncia e' come far morire parte di noi stessi''. Tuttavia ''possiamo continuare in una lite infinita? Sentivo in me crescere un moto di ribellione e tutto mi induceva a un rifiuto, ma -dice Bianco- non era dannoso per la stessa efficacia e limpidezza della nostra azione continuare in una contesa che sempre piu' provocava malumori e paralisi? nonche' la sufficienza, la commiserazione e il rimpianto da parte dei leader popolari europei''.

Nonostante siano ancora ''possibili inauditi voltafaccia ai quali reagiremo con durezza'', Bianco porta alla valutazione del congresso l'accordo di Cannes. ''Senza alcun trionfalismo'', ma ricordando che alle rencenti amministrative ''gli elettori hanno emesso la loro sentenza e ci hanno detto di continuare: se cosi' deciderete continueremo col nuovo simbolo''. (segue)

(Cor/As/Adnkronos)