REGOLE: D'ALEMA, PER ORA IL POLO HA DETTO SEMPRE NO
REGOLE: D'ALEMA, PER ORA IL POLO HA DETTO SEMPRE NO
''DIFENDE LEGGE ELETTORALE PER MESCHINO CALCOLO DI BOTTEGA''

Roma, 29 giu. - (Adnkronos) - ''Ci vuole pazienza'', dice Massimo D'Alema a proposito delle prima battute del confronto tra Ulivo e Polo per varare le nuove regole necessarie prima del voto. ''ci sono state buone parole, sorrisi. E' importante, ma poi non e' ben chiaro di cosa il Polo voglia discutere. Visto che finora ha detto sempre 'no'...''.

D'Alema si riferisce in particolare all'eventuale modifica della legge elettorale. ''Non c'e' dubbio -spiega- che questa e' una cattiva legge, perche non garantisce la governabilita'. ma mi pare che il Polo la difenda per un meschino calcolo di bottega''. Un calcolo ''meschino'' ma semplice, aggiunge il leader del Pds. ''Siccome la destra non ha la maggioranza dei voti degli italiani, vuole un sistema che consenta di governare anche ad una minoranza...''.

D'Alema insiste pero' sul fatto che ci sono anche altre questioni sul tavolo: informazione, antitrust, par condicio. ''Noi abbiamo lanciato una sfida in positivo -dice- ma per ora non abbiamo avuto alcuna risposta positiva. Staremo a vedere''. Per il segretario della Quercia, comunque, le preoccupazioni del capo dello Stato sulle elezioni in autunno sono ''quanto mai fondate''. Il problema e' pero' proprio ''questa destra irresponsabile, che pensa solo ai propri interessi''. Allora, afferma D'Alema, ''si puo' creare una situazione in cui sia inevitabile andare ad elezioni, anche con l'attuale legge elettorale''.

E le conseguenze potrebbero essere gravi. ''Puo' andare bene , ma anche male -dice il leader del Pds- e' come giocare la schedina. E' chiaro che questa preoccupazione del capo dello Stato richiederebbe una maggioranza parlamentare per poter sostenere una nuova legge. Vedremo, ma se non ci sara' noi non potremo certo costituirla da soli''. Infine, D;Alenma taglia corto alla domanda sulla data delle elezioni. ''E' un problema di cui a me non importa nulla -afferma- i problemi del paese sono altri. La data sara' fissata non da me, quando dovesse essere chiaro che non c'e' alternativa. Da quel momento noi cominceremo la campagna elettorale''.

(Pnz/Zn/Adnkronos)