BERLUSCONI: CARO D'ALEMA, PRODI NON E' LEADER (3)
BERLUSCONI: CARO D'ALEMA, PRODI NON E' LEADER (3)
NUOVA LEGGE ELETTORALE SOLO CON ELEZIONE DIRETTA PREMIER

(Adnkronos) - ''Inoltre -prosegue- all'origine della difficolta' di governare ci sono fattori squisitamente politici, che solo la politica puo' mutare''. E conferma la proposta avanzata alla Convenzione per la riforma liberale ''siamo ormai convinti che il malessere istituzionale del paese debba essere curato attraverso il metodo maggioritario, rendendo sempre piu' preciso il suo funzionamento a tutti i livelli. Su questo tema abbiamo tutti peccato di leggerezza, abbiamo sottovalutato l'entita' e la radicalita' delle riforme necessarie per restituire all'Italia la possibilita' di essere davvero governata. Per questo siamo convinti che per costruire un effettivo equilibrio di poteri, per rendere possibile la decisione politica della maggioranza e un vero controllo da parte dell'opposizione, occorre che l'esecutivo e il Parlamento ricevano entrambii una legittimazione popolare diretta''.

Berlusconi conferma che ''l'elezione diretta del capo dell'esecutivo deve essere parte di un processo di riforma costituzionale, che deve avere il compito di ridefinire i poteri e il modo di lavorare del Parlamento, i poteri della Corte Costituzionale, la struttura complessiva del vertice dello Stato. Siamo quindi convinti -aggiunge- che qualunque cambiamento della legge elettorale non potra' non derivare, per non sembrare una escogitazione occasionale a fini di parte, che da questo mutato contesto istituzionale''.

Per il resto, il discorso di Berlusconi e' una puntigliosa elencazione dei principi che dividono lo schiermento di centro-destra da quello di centro-sinistra. La base della nuova vita civile -afferma- deve essere la schiettezza, lo spirito di verita', il libero gioco delle diverse identita' in competizione, cioe' il contrario di quei rituali ossequiosi e insinceri che caraterizzano le democrazie immature. Dobbiamno avere il coraggio di dirci serenamente quello che ci divide. In questa scelta limpida, in questo sapere esser alternativi senza paura, consiste il terreno che ci unisce''. (segue)

(Pnz/Zn/Adnkronos)