BERLUSCONI: CARO D'ALEMA, PRODI NON E' LEADER (5)
BERLUSCONI: CARO D'ALEMA, PRODI NON E' LEADER (5)
''L'INVITO? HO PENSATO SUBITO AD ANOMALIA ITALIANA

(Adnkronos) - Ma come ha reagito Berlusconi al ''gentile'' invito a parlare al congresso del Pds? ''Ho pensato in un primo momento di trovarmi di fronte a una ennesima anomalia italiana'', spiega appena salito sul palco il leader di Fi dopo aver ringraziato ''cordialmente'' i dirigenti di Botteghe Oscure. ''Tra grandi partiti occidentali -aggiunge- il dialogo si svolge tutto all'interno delle istituzioni e mai, o quasi mai, tra i vertici dei partiti. Solo in Italia e' stata quest'altra la pratica corrente di un intero cinquantennio, quando il ruolo dei partiti assorbiva quello delle istituzioni e, nel peggiore dei casi, le fagocitava''.

Ma la prassi della consociazione politica e' finita, sottolinea il Cavaliere. Da questo punto di vista, se Dio vuole, le cose sono cambiate. In Italia, e credo di aver lavorato di buona lena e in buona fede per renderlo possibile, sta muovendo i primi passi il sistema maggioritario: le forze politiche elaborano programmi alternativi ed esprimono classi dirigenti alternative. Il dialogo e' sulle regole del gioco, mentre nella concreta vita politica non c'e' piu' spazio per la tela di ragno della soffocante mediazione consociativa''.

''Benvenuto'' il dialogo, ripete dunque Berlusconi. ''Io spero davvero che il tributo da voi portato a questo nuovo sistema non si formale. E spero condividiate la considerazione che la mia discesa in campo e' stata necesaria, direi anzi indispensabile, per dotare l'italia di una coalizione di centrodestra, una convergenza di moderati e riformatori, che e' il presuppostoi altrettanto indispensabile per la formazione di un'area progressista di centrosinistra''.

(Pnz/Zn/Adnkronos)