BERLUSCONI: CARO D'ALEMA, PRODI NON E' LEADER
BERLUSCONI: CARO D'ALEMA, PRODI NON E' LEADER
''E' VERO, NIENTE GOVERNO POLITICO SENZA ELEZIONI''

Roma, 7 lug. (Adnkronos) - ''La leadership politica si conquista sul campo. E' e deve essere il frutto di intelligenza, di fatica e di riconoscimento. E ad essa deve corrispondere una autonoma forza elettorale e politica. Non escludo che nel futuro, l'on. Prodi possa trovarsi in questa felice situazione di leadership. Per ora mi sembra di no''. Arriva alla penultima pagina dell'intervento di Silvio Berlusconi al congresso del pds il passaggio piu' polemico.

''L'on. D'Alema sembra preoccupato di garantire all'on. Prodi un esplicito riconoscimento di leadership da parte degli interlocutori -dice il leader di Fi, mentre la sala lo ascolta nel silenzio piu assoluto- capisco bene questa preoccupazione. Voglio anche rassicurarlo sul fatto che, come e' gia' accaduto nelle precedenti elezioni, noi considereremo con rispetto tutti coloro che saranno candidati nella coalizione a noi alternativa''. Ma, per essere leader, ci vuole una autonoma forza politica. E, finora, Prodi non ce l'ha.

Nel suo intervento, 10 cartelle scritte fitte, Berlusconi fa un lungo elenco delle questioni che dividono il Polo dal centro-sinistra: la concezione della giustizia, dell'economia, delle istituzioni. Nell'ultima pagina, tuttavia, arriva ad un punto di ''convergenza''. ''L'on. D'Alema -afferma- ha spesso ricordato che non e' possibile ridare un governo politico al paese, un governo fondato su una maggioranza e su un programma, senza un nuovo passaggio elettorale. Su questo esiste una convergenza significativa che deve trovare una convalida nel rapporto con tutti gli altri interlocutori della vita politica italiana. Ma e' intorno a questo comune sentire, che si puo' consolidare il clima nuovo che si respira nel paese''. (segue)

(Pnz/As/Adnkronos)