REGOLE: D'ONOFRIO, BERLUSCONI SBAGLIA SE CHIEDE IL VOTO
REGOLE: D'ONOFRIO, BERLUSCONI SBAGLIA SE CHIEDE IL VOTO
''ERRORE CLAMOROSO, ESPONE POLO A BATOSTA ELETTORALE''

Roma, 7 lug. -(Adnkronos)- Si' alla Grande Riforma, ma nella prossima legislatura. Adesso bisogna tornare al voto. Dice Silvio Berlusconi alla Convenzione per la Riforma Liberale. E provoca la reazione di Francesco D'Onofrio, quello tra i delegati del Polo al 'tavolo' delle regole con l'Ulivo che piu' si e' prodigato per la Grande Riforma subito. ''Sarebbe un errore clamoroso se Berlusconi lasciasse cadere la disponibilita' dichirata ieri da D'Alema, limitasse il 'tavolo' agli accordi su garanzie e informazione e chiedesse le elezioni in autunno'', spiega D'Onofrio all'Adnkronos.

Il costituzionalista del Ccd usa il condizionale perche' si augura che il leader del Polo cambi linea nel discorso di stasera al congresso del Pds. ''Cio' che ha detto alla Convenzione e' di certo una cosa diversa dalla linea che avevamo concordato martedi' prima dell'incontro con l'Ulivo -spiega- Ma forse Berlusconi lo ha fatto perche' Taradash e Ferrara sono quelli che piu' insistono affinche' il Polo non dia nemmeno l'impressione di essere disposto a proseguire la legislatura. E non mi sorprenderebbe se al congresso del Pds fosse piu' cauto''.

In ogni caso, D'Onofrio conferma che la posizione del Ccd non cambia. ''Chiedere noi le elezioni, senza approfondire i contenuti delle riforme possibili, e' un errore che espone il Polo a una batosta elettorale. Lo abbiamo detto in anticipo e non cambiamo idea. Vedremo in autunno, se ci saranno le elezioni, chi ha ragione. Semmai -aggiunge- alle elezioni si potra' andare dopo aver constatato che le proposte di riforma costituzionale nostre e del centro-sinsitra sono inconciliabili. Ma non prima''.

(Pnz/Pn/Adnkronos)