RAIDUE: TG2 DOSSIER ''FENOMENO ALBANIA''
RAIDUE: TG2 DOSSIER ''FENOMENO ALBANIA''

Roma 8 lug. - (Adnkronos) - Cosa spinge migliaia di albanesi a fuggire dal loro paese? Quali sono le condizioni di vita in una terra dove l'anomalia e' normale e l'anarchia organizzata? ''Per loro l'Italia, a un'ora e mezza di mare, e' quello che per i nostri padri fu il sogno americano'', dice Achille D'Amelia, autore ''Fenomeno Albania'', l'inchiesta con le immagini di Amedeo Fortunati e il montaggio di Carlo Petrone, in onda su Tg2 Dossier, a cura di Paolo Meucci e Claudio Balit, domenica 9 luglio, alle 22.35: un viaggio tra contrasti violenti e indimenticabili bellezze, storie di miseria e di criminalita', dalle montagne della Valbona alle spiagge di Dermi' da dove partono gli scafi verso le coste pugliesi.

Dopo duemila anni di isolamento geografico e i cinquanta di regime comunista, l'Albania sembra rivivere un secondo medioevo: la donna vive in stato di inferiorita' e l'omicidio e' la regola per vendicarsi di un'offesa subita. Intanto l'inflazione salita al 90% stringe sempre piu' il paese nella poverta': lo stipendio medio di un operaio e' di tremita lire al giorno, ma i prezzi al mercato sono come in Italia. Abbagliati dal guadagno facile, cadono nella rete della criminalita' per dedicarsi al traffico di immigrati clandestini o al contrabbando con il Montenegro, alla prostituzione o alla tratta dei bambini. Per la maggioranza degli albanesi non resta che epatriare e raggiungere l'Italia che li ammalia via etere con le sue televisioni. Li attende una nuova vita da clandesitni braccti dalla polizia, da schiavi bianchi da sfruttare nelle campagne del meridione. Ma le 50 mila lire guadagnate in un giorno equivalgono alla meta' di uno stipendio medio preso a Tirana.

(Com/Zn/Adnkronos)