BOSNIA: SONDAGGIO, CALA CONSENSO A MISSIONE ITALIANA (2)
BOSNIA: SONDAGGIO, CALA CONSENSO A MISSIONE ITALIANA (2)

(Adnkronos) - Il conflitto balcanico non figura pero' tra i principali rischi indicati dagli italiani: per la maggioranza del campione intervistato, la principale minaccia viene dalle diseguaglianze economiche tra Nord e Sud del mondo, dall'immigrazione, dal terrorismo e dal fondamentalismo islamico. Solo il 6 per cento delle risposte al sondaggio cita espressamente la guerra in Bosnia. Un problema, ha rilevato Santoro, ''col quale prima o poi dovremo misurarci. Non possiamo continuare a fare finta di niente, l' altra parte del mondo e' a soli 80 chilometri da noi''.

Difebarometro, che effettua rilevamenti semestrali, ha constatato il perdurante consenso degli italiani verso la prospettiva dell'ingresso delle donne nelle caserme. Il lieve calo riscontrato, dal 69 per cento di favorevoli del '92 al 65 per cento di oggi, e' dovuto per Battistelli ''all'effetto 'al lupo-al lupo'. Si parla molto delle donne soldato e la riforma legislativa tarda ad arrivare, col risultato che gli italiani cominciano ad essere scettici sull'argomento''. In crescita, dal 12 al 29 per cento in meno di un anno, la percentuale di intervistati che vede con favore l'impiego delle donne in mansioni di combattimento.

Debora Corbi, presidente dell'Anados (Associazione Nazionale Aspiranti Donne Soldato), si e' detta convinta che un battage continuato sul tema delle soldatesse sara' d'aiuto allo scopo di veder finalmente varata dal parlamento la legge che consentira' alle donne l'accesso alla carriera militare, mentre Giovanni Grandi, un obiettore di coscienza 'autodistaccatosi' volontariamente in Bosnia, ha difeso le ragioni di ''un'utopia che poggia su basi concrete. Un impegno disarmato nelle zone di guerra, affiancato a contingenti armati sovranazionali, puo' rivelarsi utile''.

(Mac/Zn/Adnkronos)