BOSNIA: SONDAGGIO, CALA CONSENSO A MISSIONE ITALIANA
BOSNIA: SONDAGGIO, CALA CONSENSO A MISSIONE ITALIANA

Roma, 12 lug. - (Adnkronos) - Cresce in Italia lo schieramento del 'no' ad un'eventuale missione militare in Bosnia delle nostre forze armate. E' 'Difebarometro', il rilevamento periodico dell'Archivio Disarmo e della Swg, a rivelare che il generale consenso (70 per cento di favorevoli) che solo pochi mesi fa si evidenziava tra gli italiani e' precipitato al 57 per cento in un sondaggio effettuato il mese scorso su un campione di 794 cittadini. La percentuale di intervistati che non vedono di buon occhio un intervento diretto in Bosnia e' salita costantemente negli ultimi mesi (25% nello scorso settembre, 27% a dicembre, 36% nel giugno di quest'anno).

Un atteggiamento ''isolazionista'' per Fabrizio Battistelli, dell'Archivio Disarmo, che si riscontra anche nelle risposte ad altre domande di Difebarometro. Una di queste e' il significativo sorpasso della quota di intervistati che si pronuncia per un sistema militare composto da soli volontari rispetto ai favorevoli al sistema misto leva-professionisti: 40 per cento per i primi, 36 per cento per i secondi, quando solo alcuni mesi fa le parti erano invertite (nel dicembre del 1994, 46 per cento per il sistema misto, 39 per cento per il volontariato puro). In calo anche la quota di favorevoli all'allargamento della Nato ai Paesi dell'Est.

Umberto Cappuzzo, che prima di essere senatore ha comandato i Carabinieri ed e' stato al vertice dell'Esercito, non si stupisce del cambio d'umore degli italiani: ''e' l'effetto dell'egoismo generale, che si ripercuote anche in politica con le tendenze al frazionismo. I cittadini, che pure 'consumano' sicurezza, sono pronti a dare la delega agli altri. La Difesa come problema altrui, insomma, senza pensare che ne beneficiamo tutti''. Sulla Bosnia si e' soffermato anche Carlo Maria Santoro, sottosegretario alla Difesa, che si e' stupito per lo spazio insufficiente dedicato dai giornali italiani all'offensiva serbo-bosniaca sulla citta' di Srebrenica. ''I quotidiani -ha osservato- oggi danno come notizia principale il mandato di cattura contro Craxi, relegando in secondo piano il fatto di gran lunga piu' importante della giornata. L'Herald Tribune ospita le cronache dalla Bosnia con un titolo a nove colonne''. (segue)

(Mac/Zn/Adnkronos)