POLITRASFUSI: ''RICLASSIFICAZIONE FARMACI CI PENALIZZA''
POLITRASFUSI: ''RICLASSIFICAZIONE FARMACI CI PENALIZZA''

Torino, 12 lug - (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Gli emoderivati (fattori della coagulazione) devono essere esclusi dalla fascia H e reinseriti o mantenuti nella A, altrimenti i politrasfusi, in particolare gli emofilici, potranno rivolgersi solamente ai 39 centri dislocati nelle principali citta' italiane, chiusi dalle 12 del venerdi' al lunedi' mattina, e non alle 14mila farmacie aperte tutto il giorno e sempre fornite.

Questo il contenuto del ricorso, fatto al TAR del Lazio, dall'Associazione Politrasfusi Italiani (Api) che, in una nota rivolge un ulteriore appello al Parlamento. Chiede, infatti, che ''sia ripresentata la proposta di legge 135/95, bocciata per mancanza di copertura finanziaria, affinche' i politrasfusi sieropositivi o con epatite non siano costretti a pagare l'intero prezzo dei farmaci di cui hanno bisogno.

''La recente riclassificazione dei farmaci -si legge nel comunicato dell'Api- costringe i politrasfusi ad acquistare farmaci della ''fascia B'' (a meta' prezzo) e della ''fascia C'' (a costo intero) necessari per curare patologie correlate alla immunodeficienza o per epatopatie croniche, a volte toccando, tra ticket sulle analisi e farmaci non prescrivibili, circa 300mila lire al mese''.

''Emanare la Legge 135/95 -conclude- significa contribuire a rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto la liberta' e l'eguaglianza dei cittadini''.

(Com/Zn/Adnkronos)