CULTURA E POTERE: ''ECO E BOBBIO SUPERINTEGRATI''
CULTURA E POTERE: ''ECO E BOBBIO SUPERINTEGRATI''
E' L'ACCUSA DI MARIA A. MACCIOCCHI

Parigi, 14 lug. (Adnkronos) - ''I grandi intellettuali italiani sono super-integrati con il potere, anzi, con i vari poteri, quelli dominanti e quelli di opposizione. Ma non c'e piu' nel nostro Paese una voce veramente libera, capace di suscitare forti emozioni nell'opinione pubblica, che si conceda una tragressione, un'eresia che produca novita' e dibattito, come ad esempio accadeva con Pier Paolo Pasolini''. E' quanto ha dichiarato all'Adnkronos la scrittrice ed ex parlamentare europea Maria Antonietta Macciocchi, che da Parigi, dove insegna all'universita' e vive da piu' di trent''anni, ha accusato le maggiori personalita' della cultura italiane di essere ''incapaci di suscitare pensieri nuovi, impegnati a ripetere poco piu' che eleganti banalita' o a fare commenti di alto livello''.

Macciocchi, unica italiana insignita della Legion d'Onore dal governo francese per i meriti conquistati fra l'altro con i convegni europei di cultura, ha denunciato ''l'assenza da almeno vent'anni, dalla morte di Pasolini, di uomini e donne capaci di vedere attraverso la nebbia dei tempi di crisi, di suggerire itinerari mentali alternativi, di provocare emozioni davanti ai grandi eventi che sconvolgono la vita di una nazione''.

Severi i giudizi della professoressa dell'universita' di Parigi, con un noto passato di ''ex eretica comunista'', su molti dei suoi amici di tante battaglie. Umberto Eco? Il piu' noto intellettuale italiano al mondo e' ''un erudito che fabbrica lentamente romanzi, che tiene una seguita rubrica su un importante settimanale, inserito perfettamente nel meccanismo del potere culturale''. E il filosofo Norberto Bobbio, padre nobile della sinistra? ''Un eccellente pensatore super-incoronato''. (segue)

(Pam/Gs/Adnkronos)