I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 1/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Roma. ''E' impensabile stare a guardare: l'Italia non e' mai stata a guardare...''. E ancora: ''La violenza che viene sui nostri schermi e della quale siamo tutti quindi testimoni grida vendetta a chiunque abbia un minimo di senso di verita'''. Cosi' il presidente Scalfaro commento gli ultimi risvolti della giuerra In Bosnia. Secondo il presidente, ''abbiamo il diritto di non fare nulla che aggravi la situazione ma anche di trovare ogni strada per fare qualcosa: impedire questa tragedia e difendere i sofferenti e gli innocenti. Pensavamo -ha concluso Scalfaro- che i tempi di Hilter e Stalin avessero insegnato al mondo molte cose e si fossero chiusi''.

Parigi. La Francia esige una decisione dei Paesi occidentali entro 48 ore sulle procedure da seguire in Bosnia: ''La situazione non permette piu' nessuna attesa'' ha dichiarato il ministro della Difesa francese Charles Millon. ''Se entro 48 ore non riceveremo alcuna risposta dalla grandi potenze occidentali, la Francia dovra' agire di conseguenza''. Intanto, la Francia ha chiesto ''un'operazione militare limitata e decisa'' in risposta alla presa serba di Srebrenica. In tal senso proprio questa mattina, Chirac ha parlato al telefono con il capo del governo tedesco Helmut Kohl e con il presidente americano Bill Clinton.

Sarajevo. L'obiettivo delle forze serbe ora sono le enclave di Zepa e Gorazde, nella Bosnia orientale. Un civile e' rimasto ucciso e altri quattro sono rimasti gravemente feriti a Gorazde, mentre rimane imprecisato il numero delle vittime provocato dai bombardamenti dell'artiglieria serba contro Zepa. Il primo ministro bosniaco Haris Silajdzic ha dichiarato ieri alla radio governativa di essere molto preoccupato per la situazione dell'enclave di Zepa: ''Ho paura che Zepa possa fare la stessa fine di Srebrenica''.

Roma. ''Parto sia per un atto di grande amicizia con questi Stati, questi governi, questi presidenti e questi popoli ma non posso negare di partire anche con l'emozione di sapere di andare ad incontrare italiani che li' sono stati parte viva della civilta', della storia e delle conquiste di quei popoli e che molti di loro hanno assunto in quei paesi posizioni anche di primissimo piano...''. Il presidente della Repubblica e' partito questa mattina alla volta del Sudamerica. Scalfaro andra' in Argentina, Cile ed Uruguay accompagnato dalla figlia Marianna. A salutarli a Ciampino erano presenti il presidente del Senato Carlo Scognamiglio, il presidente del consiglio Lamberto Dini con la signora Donatella, il capo ed il vicecapo della polizia Ferdinando Masone e Gianni De Gennaro ed il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri Luigi Federici.

Mosca. Il presidente russo Boris Eltsin ha fissato al 17 marzo la data, da lungo attesa, per le elezioni parlamentari in Russia. La data, fissata per decreto dal Presidente, e' stata scelta secondo il calendario di transizione fissato col referendum costituzionale del dicembre 1993. (segue)

(Dis/Gs/Adnkronos)