I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (3): L'INTERNO

Roma. Forza Italia si asterra' anche sulla fiducia collegata ai due maxiemendamenti che la Camera si appresta a votare. Lo ha confermato lo stesso Berlusconi, che ha parlato di un ''chiarimento con il governo circa il senso di alcune modifiche''. Il chiarimento c'e' stato e FI dunque ha assicurato l'astensione. Il ministro Treu ha confermato che questa mattina c'era stato un certo ''nervosismo'' a causa dell'interpretazione di alcuni punti del secondo maxiemendamento. Nervosismo rientrato, come conferma il forzista Adriano Teso: ''ci sono stati nervosismi perche' il testo lo abbiamo avuto solo ieri sera'', ma i punti controversi sono stati chiariti. La divergenza era nata sull'aumento dei membri del cda dell'Inps, e sul divieto a Inps, Inail e Inpdap di fare nuovi investimenti immobiliari.

Roma. Raggiunto l'accordo sulla custodia cautelare alla Commissione giustizia della Camera. Dopo una lunga trattativa tra centro destra e centro sinistra, il provvedimento sara' modificato, su richiesta dei progressisti, in due articoli. Il primo e' quello relativo ad una modifica che mantiene comunque la nullita' del provvedimento del Gip nel caso in cui il Pm non fornisca tutti gli elementi a discolpa dell'indagato. Il secondo riguarda l'ampliamento dei reati per i quali e' concesso non informare sulla iscrizione nel registro degli indagati.

Roma. L'idea di un governo di garanzia e' ''lontana'' dagli obiettivi del presidente del Consiglio. Il pensiero di Lamberto Dini e' semmai rivolto alla riforma previdenziale che affronta oggi un doppio appuntamento con il voto di fiducia. Secondo il presidente del Consiglio, intervistato dal Tg2 mentre si recava a Montecitorio per assistere al dibattito sulle pensioni, ''i tempi per giungere alla conclusione del programma di governo non dipendono piu' da me ma dalle camere e dall'andamento dei lavori parlamentari''. Con l'approvazione della riforma sara' poi la volta del decreto sulla par condicio ''naturalmente con tutte quelle modifiche e gli emendamenti che le parti politiche decideranno di apportare''. Dini non ha invece chiarito se, a suo avviso, l'approvazione della normativa sulla par condicio puo' spianare la strada alle elezioni anticipate.

Roma. La lira si indebolisce sul marco, ma recupera ancora terreno nei confronti del dollaro. Secondo le rilevazioni indicative della Banca d'Italia, il marco e' stato scambiato a 1.158,94 lire contro le 1.149,23 di ieri mentre il dollaro e' sceso dalle 1.615,24 lire di ieri a quota 1.609,18. La nostra valuta ha recuperato anche nei confronti della sterlina, scambiata oggi a 2.568,25 lire contro le 2.571,7 di ieri, mentre risale il franco francese che oggi e' stato trattato a 332.36 lire (330,35 lire l'indicativa di ieri) e l'ecu, salito dalle 2.130,82 lire di ieri a 2.145,04 lire. (segue)

(Dis/Pn/Adnkronos)