MICHAEL JACKSON: E' ''IL LUPUS'' A SCOLORIRGLI LA PELLE
MICHAEL JACKSON: E' ''IL LUPUS'' A SCOLORIRGLI LA PELLE

Los Angeles, 14 lug. (Adnkronos) - Michael Jackson ha una grave malattia che puo' portarlo alla morte. Ad affermarlo e' il biografo ufficiale di Michael Jackson, J.Randy Taraborrelli, che afferma che la causa dello scolorimento della pelle dell'autore di ''Thriller'' e' la conseguenza delle medicine prese per lunghissimi periodi. La superstar soffrirebbe di una rara e incurabile malattia chiamata ''lupus discoide''. Normalmente la malattia si sviluppa nei primi anni dell'eta' adulta, causando macchie sul volto, sulle mani e sotto le ascelle. Jackson si sottopone da anni a cure intensive per cercare di combattere la malattia, ma le medicine hanno come effetto collaterale quello di causare la vitiligine, che fa diventare la sua pelle ancora piu' bianca.

Taraborrelli spiega che Michael ha contratto la forma meno pericolosa di lupus. La vitiligine, pero', non e' che la minore conseguenza della malattia: nel 10 per cento dei pazienti, infatti, il lupus, progredendo nella forma ''eritematosa sistemica'', attacca giunture, tendini e organi vitali, portando anche alla morte.

Il mistero sulla pelle scolorita di Michael va avanti da anni e non ha mancato di suscitare una serie di interpretazioni, alcune fantasiose. Nel 1993 Jackson, nel corso di un'intervista concessa alla star televisiva americana Oprah Winfrey, spiego' di soffrire di vitiligine per mettere fine alle voci secondo cui si era scolorito appositamente il colore della pelle per la vergogna di essere nero. Jackson confesso' di aver avuto i primi segni della malattia a 24 anni, dopo la realizzazione di ''Thriller'': ''La malattia e' stata devastante'' disse ''Jacko'' tra le lacrime.

(Mag/Gs/Adnkronos)