INTELLETTUALI: FERRAROTTI, ECO & C. FAVORISCONO L'INTOLLERANZA
INTELLETTUALI: FERRAROTTI, ECO & C. FAVORISCONO L'INTOLLERANZA

Roma, 24 ago. (Adnkronos) - ''Gli intellettuali di sinistra hanno grosse responsabilita' nella diffusione della cultura dell'intolleranza. E anche uno studioso come Umberto Eco, per fare uno degli esempi piu' illustri, ha le sue colpe. Non c'e' cosa peggiore infatti che ostentare atteggiamenti di disprezzo verso le masse''. Con queste parole il sociologo Franco Ferrarotti offre una chiave di lettura di un articolo che appare sull'ultimo numero della ''Critica sociologica'', la piu' nota rivista degli studiosi di scienze sociali, che sta suscitando contrastanti reazioni nel mondo accademico.

Il decano dei sociologi italiani non cita mai nel suo articolo il nome di Eco, ma il riferimento e' chiarissimo, come del resto quello ad altri importanti intellettuali italiani e stranieri. ''L'intolleranza - afferma Ferrarotti - non piove dalle nuvole. Nasce dall'etnocentrismo di ampi strati della popolazione e in primo luogo degli intellettuali. Si nutre e cresce nell'ombra dell'ambiguo ruolo delle avanguardie. E' il frutto del loro elitarismo sprezzante e intimamente antidemocratico''.

Oggetto dell'attacco di Ferrarotti sono le idee degli studiosi ''specializzati nell'auto-commercializzazione'' che a fine maggio si sono riuniti a Siena (oltre al semiologo dell'universita' di Bologna c'erano, insieme a prestigiosi nomi internazionali, Furio Colombo, Rita Levi Montalcini e il premio Nobel per la pace Elie Wiesel) per ''spezzare ancora una volta una lancia a favore della tolleranza'' in occasione di un seminario promosso dall'Accademie Universelle des Cultures. (segue)

(Pam/As/Adnkronos)