HARRY WU: CONDANNATO A 15 ANNI DI RECLUSIONE (NUOVO) (2)
HARRY WU: CONDANNATO A 15 ANNI DI RECLUSIONE (NUOVO) (2)

(Adnkronos/Dpa)- Figlio di un banchiere di Shanghai critico' l'invasione dell'Ungheria del 1956 da parte dell'allora Unione Sovietica e venne arrestato come ''elemento controrivoluzionario'' durante la campagna contro ''i deviazionisti di destra'' alla fine degli anni cinquanta. Dissidente e strenuo difensore dei diritti umani, tanto da mettere a repentaglio la sua stessa vita, Wu ha gia' trascorso ben 19 anni nelle prigioni cinesi per varie accuse collegate proprio alla sua attivita' politica.

Liberato nel 1979 e trasferitosi negli Stati Uniti nel 1985, Harry Wu continuo' la sua battaglia, denunciando la politica cinese nei confronti dei dissidenti, dai campi di lavoro ai lunghi periodi di detenzione senza accuse formali e senza processi, fino alle rivelazioni sull'asportazione di organi per i trapianti dai cadaveri dei condannati a morte. Nel 1992, l'attivista americano creo' la Fondanzione Laogai (lavori forzati), che si occupa delle violazioni nei campi di lavoro in Cina: in anni di lavoro, entrando diverse volte clandestinamente in territorio cinese, ha raccolto una vasta documentazione sulle violazioni e sugli abusi che vengono compiuti nelle carceri cinesi, documenti e registrazioni che gli hanno fatto conquistare molte amicizie all'interno del Congresso. (segue)

(Giz/Pe/Adnkronos)