NEONATI: QUELLI SOTTOPESO PREDISPOSTI AL DIABETE (2)
NEONATI: QUELLI SOTTOPESO PREDISPOSTI AL DIABETE (2)

(Adnkronos) - Secondo il professor David Barker dell'Universita' di Southampton -autore di uno studio sugli effetti della sottonutrizione del feto- un'analisi piu' attenta dei risultati dei dati ricavati dagli archivi medici dell'Hertfordshire dimostrerebbe che a predisporre a gravi malattie, come diabete e affezioni coronariche, non sarebbe tanto l'insufficiente peso alla nascita, quanto la sprorporzione tra le varie parti del corpo, comune nei neonati sottopeso. Una conseguenza tipica della cattiva nutrizione del feto -dovuta alla carente alimentazione della madre o all'insufficiente quantita' di sangue che arriva alla placenta- e' la sproporzione tra il corpo del neonato, particolarmente esile, e la testa, molto piu' sviluppata del tronco. Questo perche' -spiega il professor Barker- la limitata quantita' di sostanze nutritive e di ossigeno che arriva al feto attraverso la placenta viene assorbita quasi tutta dal processo di sviluppo del cervello a spese degli altri organi.

Un'adeguata alimentazione durante il primo anno di vita -sottolinea David Barker- puo' comunque controbilanciare in parte un'eventuale scarsita' di nutrimento sofferta dal feto nel grembo materno. Secondo l'articolo pubblicato dal ''Times'', non ci sarebbero invece prove che una sovralimentazione del bambino nei primi mesi di vita produca in seguito effetti dannosi. I cinquantenni dell'Hertfordshire che al termine del primo anno di vita pesavano dodici chili sono stati quattro volte meno soggetti ad attacchi di cuore rispetto ai loro coetanei che a dodici mesi pesavano solo otto chilogrammi.

(Stg/Pe/Adnkronos)