FRANCESCANI: LA POLEMICA CORRE SUL FILO DEL TELEFONO (2)
FRANCESCANI: LA POLEMICA CORRE SUL FILO DEL TELEFONO (2)

(Adnkronos) - ''E se attorno a me si mescoleranno alla folla quelli che stanno in saio e sandali, nelle chiese dette francescane, per impedirmi di dare lettura a tutti del testamento del poverello, io gridero' ad essi, che non riusciranno mai, a bruciarlo sulla mia testa, ne' sulla testa di coloro uguali a me e Francesco perche' siamo noi stessi a bruciare d'amore in Cristo''.

''E cavero' di tasca il testamento del figlio di Pietro Bernardone, e con la mia bocca lo spargero' al vento dinanzi alle chiese dette francescane, gridando quello che il poverello scrisse prima di tornare al signore: ''si guardino bene i frati dall'accettare le chiese, le pur umili abiitazioni e tutte le altre costruzione fabbricate per loro, se non saranno come conviene alla santa poverta',da noi promessa nella Regola. E vi siano sempre come ospiti quesi fossero stranieri e pellegrini. E comando per obbedienza a tutti i frati che, dovunque siano, non osino chiedere alcuna lettera alla curia di Roma ne' da se' ne' per interposta persona, ne' per una chiesa ne' per altro luogo, ne' con il pretesto della predicazione ne' per difesa dalla persecuzioni corporali. Ma li' dove non saranno accolti fuggano in altra terra a far penitenza con la benedizione di Dio''.

(Sin/As/Adnkronos)