FRANCESCANI: LA POLEMICA CORRE SUL FILO DEL TELEFONO
FRANCESCANI: LA POLEMICA CORRE SUL FILO DEL TELEFONO

Roma, 26 ago. (Adnkronos)- Ora corre anche sul filo del telefono l'antica polemica sulla poverta' tra francescani. Con un messaggio di quattro minuti e alcuni secondi registrato oggi sul ''numero verde'' del Centro di Apostolato Padre Mariano, ''benedetto, apprezzato e ricordato'' dal papa nel 1991, il quarto ordine, che ha 130 mila seguaci in tutto il mondo, e' tornato ad attaccare minori e terziari, nuovamente accusandoli di avere tradito gli insegnamenti del poverello di Assisi.

In una vera e propria predica di oltre quattro minuti, on line tutti i giorni dalle 17 alle 23 sul sentafon dell'8553750, il fratello Renato fa appello, con appassionati toni savonaroliani a un ritorno alle origini, al recupero di quei principi spirituali dettati dal figlio del ricco mercante Pietro di Bernardone nel suo testamento.

''Testamento -ricorda il fratello del quarto ordine- che venne sconfessato da Gregorio IX e bruciato sulla testa di un novizio che non accetto' di rinunciare agli insegnamenti di San Francesco''.

''E' il nostro omaggio al santo -ha aggiunto- che la stessa chiesa ha definito l'altro Cristro, un omaggio fuori degli schemi che rientra nel nostro programma cristiano, non solo cattolico, di evangelizzazione''.

Ecco alcuni stralci del messaggio: ''Voglio andare in mezzo alle strade, e alle piazze di Assisi, in mezzo alle strade, e alle piazze del mondo, dovunque vi siano chiese, dette francescane, per radunare attorno attorno a me gente convinta che mi abbia dato di volta la mente e leggere dinanzi a tutti il testamento del poverello, quello che nella marca d'Ancona, il centro animatore di frati spirituali, rimasti fedeli a Francesco, dopo la sua morte, venne confiscato e distrutto e bruciato, da altri loro confratelli, sulla testa di un novizio, che ostinatamente lo voleva osservare''. (segue)

(Sin/As/Adnkronos)