TEMPLARI: DOPO 8 SECOLI ATTO DI PACIFICAZIONE VERSO IL VATICANO
TEMPLARI: DOPO 8 SECOLI ATTO DI PACIFICAZIONE VERSO IL VATICANO
RINUNCIANO A RIVENDICARE I BENI SEQUESTRATI NEL 1312

Roma, 26 ago. (Adnkronos) - I Templari non rivendicano piu' i beni immobili sequestrati dal Papato nel 1312, anno in cui Clemente V sciolse l'ordine cavalleresco. Si chiude cosi' una contesa giudiziaria fra Vaticano ed eredi dei cavalieri del Santo Sepolcro durata quasi otto secoli. Lo ha reso noto il conte Rocco Zingaro, Gran precettore per la lingua italiana, che ha avuto il compito di consegnare a Giovanni Paolo II l'atto di pacificazione scritto dal Gran maestro dell'Ordine, il brasiliano Sebastiano Simoes de Lima. ''Si tratta della formale rinuncia da parte del nostro Ordine - ha spiegato Zingaro - di ogni bene mobile e immobile sequestrato dalla Chiesa e dalla monarchia francese in seguita alla bolla pontificia ''Ad providam Christi Vicari''.

''Non vogliamo vendicare i beni dei Templari - si legge nella lettera inviata al Papa - ma piangiamo i nostri martiri, non la perdita del patrimonio del Tempio di Gerusalemme. Solo giustizia invochiamo, giustizia agli oppressi, al sangue innocente. E rinconciliazione: effetto della giustizia sara' la pace''.

L'atto riveste un importante significato storico per la diplomazia templare e vaticana. ''Dopo secoli si desidera sciogliere da parte nostra - ha spiegato Zingaro - un nodo cruciale al fine di una completa riabilitazione dell'Ordine da parte della Santa Sede''. Adesso la parola passa al Vaticano, dal quale i Templari si attendono anche il superamento della condanna per eresia.

(Pam/Gs/Adnkronos)