AEROPORTI: A TOKIO LO VOGLIONO GALLEGGIANTE
AEROPORTI: A TOKIO LO VOGLIONO GALLEGGIANTE

Tokio, 26 ago. (Adnkronos) - In Giappone amano atterrare sull'acqua. E dopo l'aeroporto che Renzo Piano ha costruito per loro su un'isola artificiale, ora ne vogliono uno su piattaforme galleggianti, ritenute meno dannose per l'ambiente. Dovrebbe poggiare direttamente sull'acqua infatti un nuovo aeroporto che diventera' il terzo aeroporto di Tokio, la capitale giapponese afflitta da un intensissimo traffico areo ed una disperata mancanza di spazio sulla terraferma. In pratica una serie di enormi ''zattere'' d'acciao, fluttuanti nelle acque della baia in cui s'affaccia la megalopoli giapponese con i suoi oltre 11 milioni d'abitanti.

Un progetto -scrive il quotidiano giapponese ''Yomiuri Shimbun''- che dovrebbe avere gli stessi costi, ma essere di piu' rapida realizzazione e di minor impatto ambientale della costruzione di un'isola. Come quella che Renzo Piano ha progettato nel 1988 per costruirvi il ''Kansai international airport'', un esempio di architettura altamente tecnologica, e al contempo paesaggisticamente integrata, che l'architetto italiano ha portato a compimento pochi mesi fa nella baia di Osaka, una delle citta' dell'agglomerato urbano di Tokio, per un costo complessivo di 12 miliardi di dollari.

E' gia' al lavoro per verificare l'effettiva possibilita' di costruire ''l'aeroporto sull'acqua'' un consorzio formato da 17 costruttori navali e aziende siderurgiche: per il prossimo novembre dovrebbero essere pronte le prime quattro enormi -100 metri di lunghezza e 20 di ampiezza- piattaforme principali, cioe' quelle delle piste d'atterraggio. L'esperimento prevede in un secondo tempo l'aggiunta di piattaforme laterali, per i servizi, i ristoranti e i duty free dell'aeroporto galleggiante.

(Red/Gs/Adnkronos)