GAY: METTONO IN FUGA IL PRESIDENTE OMOFOBICO MUGABE
GAY: METTONO IN FUGA IL PRESIDENTE OMOFOBICO MUGABE

Johannesburg, 26 ago. (Adnkronos/Dpa) - E' stato costretto a sgaiottolare dall'uscita merci dell'aeroporto internazionale ''Jan Smuts'' di Johannesburg Robert Mugabe, il presidente dello Zimbabwe che odia gli omosessuali. Perche fuori ad aspettarlo c'erano decine di attivisti gay sudafricani, muniti di cartelli e striscioni contro la politica omofobica intrapresa nelle scorse settimane da Mugabe, secondo la quale gay e lesbiche vengono considerati alla stregua dei malviventi. Mugabe e' arrivato in Sudafrica per partecipare al summit dei leader della Comunita' per lo sviluppo dell'Africa del Sud (SADC), che sara' presieduto, da lunedi' prossimo, dal presidente sudafricano Nelson Mandela.

Fra gli striscioni degli attivisti gay che aspettavano Mugabe, teorico delle origini bianche e non africane dell'omosessualita', si leggeva ''la lotta per la liberazione e' la lotta per l'uguaglianza''. La costituzione ad interim della repubblica sudafricana, che sara' in vigore fino al 1999 in attesa di quella definitiva, infatti e' l'unica del continente nero che esplicitamente garantisce l'uguaglianza a prescindere dall'orientamento sessuale del cittadino. Nei giorni scorsi, Mugabe aveva risposto ad una lettera di proteste di deputati statunitensi con una frase lapidaria: ''se i gay sono felici in Europa e in America saranno tristi in Zimbabuwe''.

(Red/Gs/Adnkronos)