IRAQ: GLI HASCEMITI RIVENDICANO IL TRONO
IRAQ: GLI HASCEMITI RIVENDICANO IL TRONO

Londra, 26 ago. (Adnkronos)- Dal suo diginitosissimo esilio a Londra, il principe hascemita e sceriffo (discendente del Profeta Maometto) Ali bin Al-Hussein, 39enne pretendente al trono dell'Iraq, e' tornato a rivendicare il ritorno al potere della dinastia fuggita precipitosamente da Baghdad dopo il golpe panarabo che rovescio' nel sangue nel 1958 il giovane re Faisal II, suo cugino per parte di madre. Galvanizzato dalle crescenti difficolta' del regime baathista del presidente Saddam Hussein e dalle recenti prese di posizione contro Baghdad di re Hussein di Giordania, suo cugino, lo sceriffo Ali vuole tornare alla patria che fu costretto ad abbandonare all'eta' di appena due anni, al palazzo reale di Al-Rihab, oggi trasformato dal regime in un centro di detenzione e torture denominato ''Qasr al-Nihaya'' (Castello della fine).

''Persino ai piu' alti livelli del potere esiste una grande insoddisfazione e la presa di coscienza del fatto che Saddam Hussein sta portando il Paese verso l'abisso -dichiara il pretendente al trono dell'Iraq in un'intervista al ''Guardian'' di Londra- Il regime sta gradualmente collassando e il controllo centrale sta svanendo. Abbiamo bisogno di un mutamento organizzato ad opera di persone che hanno la fiducia e il sostegno del popolo iracheno e della comunita' internazionale''. Nipote di Faisal II e pronipote di Faisal I, educato in Libano e Gran Bretagna, lo sceriffo Ali vanta un asso nella manica nella moglie Lena, discendente di una nobilissima famiglia di Kerbala, citta' santa sciita dell'Iraq, e i giornalisti arabi a Londra vedono in lui il candidato ideale per ricostituire sotto Hussein la duplice monarchia hascemita giordano-irachena.

(Lun/Gs/Adnkronos)