PRIEBKE: NON SI FIDA DELLA GIUSTIZIA ITALIANA
PRIEBKE: NON SI FIDA DELLA GIUSTIZIA ITALIANA

Buenos Aires, 26 ago. (Adnkronos/Dpa) - Erich Priebke preferisce essere estradato nella sua natia Germania piuttosto che in Italia, dove -secondo quanto scrive in una lettera consegnata al tribunale federale di Bariloche dal suo legale argentino, Pedro Bianchi- ''la giustizia e' completamente corrotta''. L'82enne ex ufficiale delle SS naziste accusato di crimini contro l'umanita' per il massacro delle Fosse Ardeatine del 1944 -cui il giudice Leonidas Moldes ha reimposto gli arresti domiciliari, che erano stati revocati ieri dopo la sentenza della Corte Federale di General Roca contro l'estradizione in Italia- dichiara nella lettera di non opporsi all'estradizione in Germania, Paese che aveva lasciato per l'Argentina nel 1948.

''Abbiamo piena fiducia nella giustizia tedesca. Vogliamo partire quanto prima affinche' questo caso sia risolto in modo definitivo e Priebke torni in liberta'- ha dichiarato l'avvocato Bianchi all'agenzia ''DyN''- Siamo convinti che non sia colpevole di nulla, e inoltre non crediamo nella giustizia italiana. L'unica cosa che resta da risolvere sono i biglietti aerei e le guardie del corpo che ci dovranno accompagnare''. Se concretizzata, quella di Priebke sara' la seconda estradizione argentina di un criminale di guerra nazista, dopo quella di Joseph Franz Schwammberger, accusato di aver partecipato al genocidio di 5.000 ebrei polacchi, che venne estradato in Germania nel 1990 e successivamente condannato all'ergastolo. Secondo il giornale di Buenos Aires ''Pagina 12'', la Germania ha agito di concerto con la giustizia italiana, entrando in azione solo dopo la sentenza della corte di General Roca contro l'estradizione, e con lo scopo ultimo di fare processare Priebke in Italia.

(Lun/Pe/Adnkronos)