RUANDA: SUORE GENOCIDE, ACCUSA AFRICAN RIGHTS
RUANDA: SUORE GENOCIDE, ACCUSA AFRICAN RIGHTS

Londra, 26 ago. (Adnkronos/Dpa)- Al genocidio costato l'anno scorso in Ruanda la vita ad un milione di persone, perlopiu' membri della minoranza tutsi, avrebbero partecipato attivamente le donne della maggioranza hutu, insospettabili infermiere, insegnanti e persino suore. Lo denuncia un rapporto dell'organizzazione per la difesa dei diritti umani ''African Rights'' pubblicato a Londra dal quotidiano ''The Guardian''. Il rapporto cita il caso eclatante di due suore benedettine di Butare, Gertrude Mukangango e Julienne Kizito, che avrebbero fornito ai soldati hutu i bidoni di petrolio usati dall'esercito per dare fuoco ai villaggi tutsi e bruciarne vivi gli abitanti. ''Suor Julienne operava direttamente con gli assassini, trovandosi con loro mentre massacravano i rifugiati e passando loro le taniche di benzina che venivano usate alla sua presenza per bruciare vive le persone, tra le quali anche un impiegato tutsi del suo convento -recita l'agghiacciante denuncia di ''African Rights''- Migliaia di donne vennero uccise da altre donne, spesso massacrate da donne educate che avevano accesso al potere politico, al benessere economico e all'istruzione''.

(Lun/Pe/Adnkronos)