RUSHDIE: ''KILLER IRANIANI PRONTI A COLPIRMI''
RUSHDIE: ''KILLER IRANIANI PRONTI A COLPIRMI''

Londra, 26 ago. (Adnkronos/Dpa) - Un gruppo di iraniani sarebbe stato inviato in Gran Bretagna per uccidere Salman Rushdie: nel complotto per uccidere lo scrittore anglo-indiano sarebbe direttamente coinvolto il governo iraniano, lo stesso che si era impegnato a non organizzare attentati contro la sua vita. Ad affermarlo e' stato Rushdie in un'intervista concessa oggi al ''Times'' di Londra. Malgrado le promesse del governo di Teheran, ha affermato, dall'Iran ''alcune persone sono state mandate in Gran Bretagna per tentare di assassinarmi''.

Rushdie vive in un rifugio segreto sotto la protezione della polizia britannica dopo la condanna a morte per blasfemia pronunciata contro di lui dall'Ayatollah Khomeini nel 1989, condanna seguita alla pubblicazione, nel 1988, del suo ''Versetti satanici'', considerato da molti musulmani un'offesa all'Islam. In un'altra occasione Rushdie ha dichiarato di aver dormito in 13 letti diversi nell'arco di 20 giorni e di aver cambiato 30 volte casa dal 1989 per ragioni di sicurezza.

Doversi spostare continuamente con la paura di essere ucciso -ha confessato lo scrittore al ''Times''- e' una esperienza che ha messo a dura prova la sua resistenza. Un'esperienza che ha potuto sopportare grazie soprattutto alla scrittura. ''Ad un certo punto mi resi conto che era stupido permettere che questa sgradevole faccenda mi impedisse di fare quello che piu' amo'', ha concluso, riferendosi alla decisione di continuare a scrivere.

(Stg/Gs/Adnkronos)