I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Zagabria. I serbi che controllano i territori della Slavonia orientale accettano lo stazionamento di caschi blu delle Nazioni Unite lungo l'area di confine con la federazione serbomontenegrina. Lo ha riferito a Zagabria, Yasushi Akashi, rappresentante personale nella ex Jugoslavia del segretario generale dell'Onu, Butros Ghali, all'indomani dei colloqui con una delegazione dei secessionisti serbi della Slavonia orientale nel quartier generale dell'Onu a Erdut. La Slavonia orientale resta l'ultimo baluardo nelle mani dei cetnici, dopo la riuscita offensiva croata del mese scorso per riconquistare i territori della Krajina. Da parte sua, il governo del presidente Franjo Tudjman ha fatto sapere che acconsentira' all'estensione del mandato dei caschi blu in Croazia a condizione che le forze di pace dell'Onu controllino le frontiere internazionali.

Belgrado. Non hanno ancora dato risultati i tentativi messi in atto nella capitale serba da un diplomatico e da un militare spagnoli, impegnati a cercare di garantire la liberazione dei cinque osservatori dell'Unione Europea trattenuti dai serbi di Bosnia Erzegovina a Visegrad, 150 chilometri ad est di Sarajevo. La notizia e' stata diffusa oggi a Madrid: dopo i primi raid della Nato, si era creduto che i cinque osservatori - tre spagnoli, un irlandese ed un olandese - fossero rimasti uccisi.

Parigi. Saranno rimorchiate e scortate verso l'atollo di Hao le due navi di Greenpeace che ieri, violando il limite delle 12 miglia internazionali, avevano tentato di arrivare a Mururoa, dove dovrebbero tenersi gli otto test nucleari decisi dal governo francese. Lo ha reso noto il commissario delle isole della Polinesia francese, Paul Ronciere, secondo cui l'ammiraglia del gruppo ecologista, la ''Rainbow Warrior'', e la sua consorella ''Greenpeace'' saranno rimorchiate e scortate dalle navi della marina francese, mentre i legionari resteranno a bordo delle due imbarcazioni per controllare che l'equipaggio ''verde'' segua le loro istruzioni. Dopo l'assalto di ieri, giornata in cui il Giappone aveva annunciato sarebbero iniziati i test, la tensione resta alle stelle: le proteste continuano senza sosta dalla Nuova Caledonia a Tahiti.

Citta' del Vaticano. Mezz'ora di colloquio fra il presidente palestinese Arafat e il Papa, che l'ha ricevuto a Castel Gandolfo. Si e' discusso di Gerusalemme, del Giubileo del 2000 nei luoghi santi, della visita del pontefice in Palestina e, soprattutto, del negoziato di pace con Israele. Giovanni Paolo II si e' compiaciuto per la ferma volonta' espressa dal capo dell'Olp di proseguire sulla strada del processo di pace, malgrado gli ostacoli.

Dublino. L'Ira respinge la richiesta di Londra di consegnare le armi nel quadro del processo di pacificazione nell'Irlanda del nord. ''E' assolutamente fuori discussione che l'Ira consegni le armi di cui dispone'', ha dichiarato la notte scorsa alla radio irlandese (secondo quanto riferisce oggi il ''Times'') un ''alto rappresentante dell'Ira'' che ha preferito mantenere l'anonimato. La questione dell'esistenza di depositi di munizioni nascosti dell'Ira e' uno dei principali argomenti che pesano sui negoziati per trasformare in pace duratura la tregua annunciata un anno fa dall'Ira. (segue)

(Dis/Pn/Adnkronos)