MUSSOLINI: MACK SMITH, DE FELICE SBAGLIA CHURCHILL NON C'ENTRA
MUSSOLINI: MACK SMITH, DE FELICE SBAGLIA CHURCHILL NON C'ENTRA

Roma, 2 set. (Adnkronos) - ''E' molto improbabile che Winston Churchill abbia dato l'ordine ai servizi segreti inglesi di uccidere Benito Mussolini. I documenti dimostrano che il primo ministro di Sua Maesta' era molto incerto sulla sorte del Duce, che non considerava poi un gran problema in quanto egli era ormai solo un burattino dei tedeschi. Ritengo, quindi, che abbia lasciato ampia liberta' d'azione ai partigiani italiani''. Lo storico britannico Denis Mack Smith smonta l'ipotesi del suo illustre collega italiano Renzo De Felice, che, sulla base di nuovi documenti, dimostrerebbe il coinvolgimento delle spie d'Oltremanica nella fucilazione del Duce, sconfessando cosi' la versione ufficiale dei fatti.

L'esecuzione del capo del fascismo - e' scritto nei libri di storia - fu opera del partigiano Valerio, nome di battaglia del comunista Walter Audisio. In un volume in libreria a giorni, ''Rosso e nero'' (Baldini & Castoldi), De Felice avanza il sospetto che quel 28 aprile '45, a Giulino di Mezzegra, prima dei nostri partigiani siano arrivati gli agenti dell'intelligence britannica, cosa che spiegherebbe anche il giallo della doppia fucilazione del Duce. ''De Felice e' molto bravo e ha senz'altro numerosi documenti che altri storici, non si sa perche', non sono mai riusciti a prendere in visione. L'importante e' che li mostri presto - ha dichiarato il famoso studioso dell'universita' di Oxford - per capire effettivamente la loro portata. Bisognerebbe dimostrare il grande vantaggio politico che Churchill avrebbe avuto dall'assassinio di Mussolini. Per rientrare in possesso del suo carteggio segreto con il leader fascista? E' cinquant'anni che ne se parla senza uno straccio di prova e mi sembra di capire che neppure De Felice al riguardo ha trovato una sola lettera''.

(Pam/Gs/Adnkronos)