EGITTO: PROCESSO MILITARE AI FRATELLI MUSULMANI
EGITTO: PROCESSO MILITARE AI FRATELLI MUSULMANI

Il Cairo, 2 set. -(Adnkronos/Dpa)- Il presidente egiziano Hosni Mubarak ha ordinato di sottoporre a processo militare 50 alti esponenti della Fratellanza Musulmana accusati dalle autorita' del Cairo di voler rovesciare il regime laico di emanazione militare al potere in Egitto dalla rivoluzione nasseriana del 1952. Tra i ''fratelli'' sottoposti alla corte marziale in base alle legge d'emergenza in vigore in Egitto dall'assassinio nell'ottobre 1981 del presidente Annuar Sadat figurano Hassan Askar, portavoce della prestigiosa scuola coranica della moschea di al-Azhar, e sei ex deputati. La Fratellanza accusa il Cairo di voler strumentalizzare il processo ai fini di impedire la vittoria dei candidati indipendenti dei ''fratelli'' nelle elezioni parlamentari di novembre.

E' la prima volta dalle sanguinose repressioni ordinate negli anni 60 dal colonnello Gamal Abdel Nasser che la Fratellanza Musulmana, egemone in Egitto sotto la monarchia negli anni 50, vede i suoi esponenti sotto processo, un ulteriore segno del giro di vite antislamico deciso da Mubarak dopo il fallito attentato contro la sua vita avvenuto lo scorso 26 giugno ad Addis Abeba, Etiopia, che il Cairo imputa agli estremisti egiziani della ''Gamaa Islamiya'' e al governo militare islamico del Sudan. Negli ultimi mesi, le autorita' egiziane avevano attuato una serie di retate negli ambienti della Fratellanza e del Partito laburista del giornalista filoislamico Adel Hussein. I tribunali militari egiziani hanno gia' emanato una sessantina di condanne a morte contro gli estremisti islamici dallo scoppio nel 1992 del conflitto tra il Cairo e la ''Jamaa''. Ventisei dei ''fratelli'' incriminati si trovano gia' in carcere.

(Lun/Pn/Adnkronos)