LEONARDO: IL GIALLO DELLA 'TAVOLA DORIA', E' IN GIAPPONE
LEONARDO: IL GIALLO DELLA 'TAVOLA DORIA', E' IN GIAPPONE
OPERA RICERCATA DA 12 ANNI DALLE AUTORITA' ITALIANE

Firenze, 16 set. - (Adnkronos) - E' finita misteriosamente in Giappone la ''Tavola Doria'', un bozzetto ad olio dei primi anni del Cinquecento che rappresenta la piu' importante testimonianza pittorica della ''Battaglia d'Anghiari'', il grande affresco eseguito da Leonardo in Palazzo Vecchio, a Firenze, ma perduto. Lo ha reso noto Alessandro Vezzosi, direttore del Nuovo Museo Ideale Leonardo da Vinci, che ha sede nella cittadina natale del grande artista, ricordando che l'opera scomparve da Napoli nel 1940 e che risulta esportata illegalmente. Dal 1983 l'opera e' ricercata dalle autorita' di polizia italiana in tutto il mondo.

A rivelare a Vezzosi, uno dei maggiori esperti di Leonardo, l'ultima destinazione del quadro e' stato il professor Friederich Piel, storico dell'arte dell'universita' di Salisburgo, che pochi mesi fa ha attribuito l'opera con certezza al pittore fiorentino con un imponente volume monografico pubblicato in Germania. ''I presunti proprietari giapponesi agiscono ancora in incognito -ha spiegato Vezzosi all'Adnkronos- perche' si tratta di un quadro ricercato dalle autorita' italiane e se venissero identificati rischierebbero quanto meno di essere accusati di incauto acquisto. Gli intenti dei magnati nipponici sarebbero quelli di ottenere la legalizzazione della proprieta' della tavola realizzando un accordo con l'Italia, prevedendo fra l'altro il suo deposito in un museo del nostro Paese''.

Vezzosi ha voluto informare l'opinione pubblica della vicenda per impedire che per la ''Tavola Doria'' vengano sborsate decine di miliardi per un'opera venduta illegalmente e per di piu' non scientificamente attribuita a Leonardo. ''Auspico -ha detto- che il dipinto esca dal segreto, sia risolta la questione legale e venga riportato al piu' presto in Italia (possibilmente esposto in Palazzo Vecchio) per consentire a tutti gli studiosi di esaminarlo fuori dalla clandestinita' e definirne con esattezza la paternita'''.

(Pam/Zn/Adnkronos)