HONG KONG: VINCE IL PARTITO ANTIPECHINO
HONG KONG: VINCE IL PARTITO ANTIPECHINO

Hong Kong, 18 set. (Adnkronos/Dpa)- A Hong Kong vince il partito antiPechino. Le prime elezioni legislative dirette svoltesi nella storia della colonia britannica sono state vinte dal Partito democratico (Dp), che con la conquista di 29 seggi su 60 ha battuto i rivali filocinesi dell'Alleanza democratica per il progresso di Hong Kong (Dab). Quest'ultimo e' riuscito a conquistare solo sei seggi, mentre il Partito liberale, molto vicino ai circoli finanziari della colonia, ne ha conquistati dieci. Altri sei seggi sono andati ai partiti minori e nove ai candidati indipendenti. Per gli analisti ed osservatori quella del Dp e' anche la vittoria del governatore della colonia Chris Patten, che per tre anni si e' battuto per un nuovo sistema elettorale e per avere le elezioni prima del '97, quando la colonia sara' restituita alla Cina. Saranno comunque anche le ultime elezioni a Hong Kong, dato che Pechino ha gia' assicurato lo ''smantellamento di tutto'' quando la bandiera britannica sara' ammainata e la colonia tornera' sotto la sovranita' cinese.

Pechino ha fatto sentire subito la sua voce accusando il leader del Dp, Martin Lee, un noto avvocato, di essere un ''sovversivo'' e di voler ''segretamente eliminare i vertici cinesi'', mentre ha definito ''patrioti'' gli sconfitti membri dell'Alleanza, guidati da Tsang Yok-Sing. Nonostante l'affluenza sia stata addirittura piu' bassa delle elezioni parziali del 1991 (39 per cento) -dei 2.5 milioni di aventi diritto al voto, meno di un milione (il 36 per cento dell'elettorato) si e' recato alle urne- il risultato delle elezioni conferira' un chiaro mandato ai candidati che si battono a Hong Kong per la difesa dello stato di diritto, dei diritti umani e delle fondamentali liberta' politiche. (segue)

(Giz/Zn/Adnkronos)