LAGO D'ARAL: CONVEGNO DELL'ONU PER SALVARLO
LAGO D'ARAL: CONVEGNO DELL'ONU PER SALVARLO

Mosca, 18 set. (Adnkronos/Dpa)- Nuovo grido di allarme per il Lago d'Aral. Il mare interno che bagna le repubbliche ex sovietiche del Kazakhistan e dell'Uzbekistan, un tempo il quarto lago piu' esteso del mondo, ha perso negli ultimi 30 anni piu' del 75 per cento del suo volume e del 50 per cento della sua superficie. Di questo passo, il Lago d'Aral potrebbe in teoria scomparire del tutto entro il 2015. Per cercare di fermare il gigantesco processo di prosciugamento, sono convenuti oggi nella citta' ubzeca di Nukus oltre 100 esperti idrografici internazionali per partecipare ad un convegno di tre giorni patrocinato dalle Nazioni Unite.

La causa del ritiro delle acque e' imputata alla politica agraria dei sovietici, che dirottarono dai loro letti i due immissari maggiori del lago, l'Amudarya e il Syrdarya, per usare le loro acque nell'irrigazione dei campi di cotone della regione. L'incontrollato uso di fertilizzanti e pesticidi ha poi gravemente contaminato i campi irrigati e la stessa acqua destinata all'uso domestico degli abitanti delle regioni, la cui aspettativa media di vita e' calata paurosamente negli ultimi anni. ''Sarebbe difficile trovare un altro luogo sul pianeta terra -ha scritto oggi l'agenzia di stampa russa Itar-Tass- con la solo eccezione di Chernobyl, dove un disatro ecologico ha coinvolto un territorio tanto vasto e ha messo a repentaglio la vita' di cosi' tante persone''. Saranno i presidenti delle Repubbliche di Uzbekistan, Kazakhistan, Turkmenistan, Kyrgizstan e Tagikistan a siglare, alla fine dei lavori degli esperti, una piattaforma di intenti per salvare il Lago d'Aral.

(Red/Pe/Adnkronos)