PAKISTAN: PENA DI MORTE AI TRAFFICANTI DI ARMI
PAKISTAN: PENA DI MORTE AI TRAFFICANTI DI ARMI

Islamabad, 18 set. (Adnkronos/Dpa) - Il Pakistan di Benazir Bhutto impone la pena di morte ai trafficanti d'armi. Il ministro dell'Informazione, Khalid Kharal, ha annunciato che oggi ad Islamabad il governo ha approvato una riforma dell''Ordinanza sulle armi'' del 1965: sara' punito con la pena capitale chi sara' condannato per il trasporto, la detenzione e la vendita di armi pesanti, quali cannoni, granate, lanciamissili, missili, mitragliatori e mitra. Sentenze a vita saranno invece comminate ai trafficanti di armi leggere. E anche il minimo della pena e' stato aumentato a sette anni.

Kharal ha precisato che l' inasprimento della pene in materia di traffico delle armi e' stato reso necessario dall'''incontrollata proliferazione di armi'' in Pakistan, un elemento portante della grande escalation di violenza che il Paese sta vivendo. Il Pakistan e' stato invaso dal traffico illegale di armi a partire dagli anni ottanta, quando divenne il crocevia del traffico d'armi diretto ai mujahedin islamici impegnati a combattere l'occupazione sovietica nel confinante Afghanistan.

(Red/Gs/Adnkronos)