MANI PULITE: IL PUNTO DELLE INDAGINI (2)
MANI PULITE: IL PUNTO DELLE INDAGINI (2)

(Adnkronos) - L'attenzione degli inquirenti, infatti, e' concentrata in queste ore sui conti a bilancio di Gemina: uno screening a tutto campo che potrebbe ripercorrere gli ultimi dieci anni di attivita'. Con un occhio d'attenzione al'90, l'anno in cui Rizzoli compra la Fabbri dall'Ifi, la finanziaria del gruppo Agnelli. L'ipotesi e' che la crisi da centinaia di miliardi possa essere nata proprio da quella operazione. Una crisi nascosta e mai registrata negli anni mentre il ''buco'' si faceva piu' allarmante. Chi sapeva? Al momento le notizie certe si fermano ai dieci avvisi di garanzia, alle visite della guardia di Finanza in Ratealfactor, in Gemina servizi finanziari spa, in Gemina capital market, alla Rizzoli libri e Grandi Opere, e alla RCS editori. E all'acquisizione di documenti nelle due societa' di revisiome dei bilanci Gemina. Ma non si esclude che le indagini possano allargarsi presto ad altre societa'.

Intanto i riflettori si riaccendono a Brescia dove, al processo Cerciello, e' di scena il professor Carlo Taormina. Il quale, a sorpresa, comunica che d'ora in poi sara' lui a difendere Giancarlo Gorrini, l'ex presidente della Maa al centro delle indagini su Antonio Di Pietro. Per il generale, invece, nella sua arringa l'avvocato attacca l'inchiesta condotta da Antonio Di Pietro e proclama l'innocenza dell'alto ufficiale. ''Pensate forse che se avesse la possibilita' di confessare o di fare accuse oggi non lo farebbe? Se parlasse -afferma Taormina- si scrollerebbe di dosso molti problemi che oggi ha. Oggi Giuseppe Cerciello e' un negletto della guardia di Finanza''. (segue)

(Cri/Zn/Adnkronos)