GENTILE: PROF. TURI, DIFESE GLI EBREI? SI' MA SOLO IN PRIVATO
GENTILE: PROF. TURI, DIFESE GLI EBREI? SI' MA SOLO IN PRIVATO
MA IL PERSEGUITATO KRISTELLER DIFENDE IL FILOSOFO

Roma, 10 ott. - (Adnkronos) - Giovanni Gentile difensore degli intellettuali ebrei perseguitati dal fascismo? Si', ma solo in privato perche' in pubblico mantenne il piu' rigoroso silenzio sulla controversa questione delle leggi razziali approvate nel 1938. Mentre da piu' parti, anche in ampi settori della cultura di sinistra, si muovono i primi passi per proporre la ''riabilitazione'' del filosofo fascista, lo storico Gabriele Turi ne sottolinea il comportamento ambiguo. Sulla base di centinaia di documenti inediti scritti di pugno da uno dei massimi protagonisti della cultura europea del nostro secolo e di lettere sempre inedite di suoi corrispondenti, il professor Turi, docente di storia contemporanea all'universita' di Firenze, ha dato alle stampe ''Giovanni Gentile. Una biografia'' (Giunti editore), un ampio saggio di oltre cinquecento pagine destinato a rinfocolare le polemiche.

Uno dei capitoli piu' spinosi della nuova biografia e' dedicato proprio al presunto benevolo atteggiamento di Gentile verso gli ebrei che alcuni studiosi hanno invece utilizzato come grimaldello per riaprire il caso del ministro fascista della Pubblica istruzione e direttore scientifico dell'Enciclopedia Treccani. La tesi di Turi e' netta: ''Gentile avversa decisamente il razzismo come ogni concezione naturalistica, ma non assume alcuna posizione pubblica, che sarebbe suonata critica al regime. Anche prima del '38, quando era possibile esprimere la propria opinione su un problema sul quale non vi era ancora una presa di posizione ufficiale, egli partecipa al silenzio quasi generale degli intellettuali sulla persecuzione nazista degli ebrei, di cui e' ben consapevole''. Se la critica del razzismo sul piano teorico e' esplicita nell'Enciclopedia Italiana, a cui fra l'altro chiamo' a collaborare vari studiosi di origine ebraica, Turi sostiene che questi giudizi, che non contrastavano con l'orientamento ufficiale del fascismo sino al 38, non furono tuttavia ''accompagnati da alcuna aperta denuncia pubblica''. (segue)

(Pam/Zn/Adnkronos)