I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Belgrado. Di fronte all'avanzata delle truppe croate, le unita' serbobosniache hanno proseguito oggi il loro ritiro da Kljuc, citta' situata nella parte occidentale della Bosnia Erzegovina conquistata la settimana scorsa. Gia' da ieri, i croati avevano aumentato la pressione sulla citta' di Mrkonjic Grad, a sudest di Kljuc, scatenando la reazione del vicecapo di stato maggiore serbobosniaco, Milan Gvero, che ha minacciato - in segno di rappresaglia per gli attacchi dell'artiglieria croata contro le postazioni serbe - di attaccare localita' della Croazia.

Bruxelles. Il segretario generale della Nato, Willy Claes, comparira' venerdi' di fronte ad una commissione d'inchiesta del Parlamento belga per rispondere sul suo presunto coinvolgimento nello scandalo degli elicotteri italiani Agusta. Gli 11 membri della commissione hanno tenuto una riunione per stabilire le domande che verranno rivolte a Claes ed hanno dovuto domandare al procuratore generale se verra' inquisito o meno. Il Parlamento belga in questo caso decidera' se rimuovere l'immunita' di cui Claes gode. L'uomo politico belga e' sospettato di aver ''accettato'', nel 1988, una tangente di 1,736 milioni di dollari per il Partito socialista fiammingo, in seguito all'acquisto da parte delle forze armate belghe di 46 elicotteri militari dall'italiana Agusta. Claes allora ricopriva l'incarico di ministro dell'Economia.

Mosca. Al termine di un faccia a faccia al Cremlino con il presidente Boris Eltsin, il primo ministro russo, Viktor Cernomyrdin, ha escluso l'imposizione dello stato d'emergenza in Cecenia, dove la situazione e' precipitata dopo l'attentato di venerdi' scorso contro il comandante in capo delle truppe russe nella repubblica separatista caucasica, generale Anatoli Romanov. ''Dobbiamo imparare a controllare le nostre emozioni -ha detto il capo del governo di Mosca- o almeno a ricorrere a misure straordinarie meno frequentemente''. Dello stesso parere Eltsin che, affidandosi ad un suo portavoce, ha rilevato che ''Mosca non ha ancora esaurito tutti i mezzi a sua disposizione per stabilizzare la situazione in Cecenia''.

Srinagar. Continuano ad essere allarmanti le notizie sullo stato di salute dei quattro ostaggi occidentali, ormai da tre mesi in mano di Al Faran, fondamentalisti islamici del Kashmir indiano. Oggi i portavoce del governo di Jammu e Kashmir hanno comunicato che uno dei trekker sarebbe rimasto accecato dalla prolungata esposizione ai raggi del sole ed al loro riverbero sulla neve. Non e' stata pero' resa nota l'identita' dell'ostaggio, ne' e' stato dichiarato il modo siano pervenute a Srinagar le informazioni. (segue)

(Dis/As/Adnkronos)