I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (4): LA CRONACA
I FATTI DEL GIORNO. 3/A EDIZIONE (4): LA CRONACA

Roma. La prima commissione del Consiglio superiore della magistratura ha archiviato il caso Nordio-Ielo dal momento che non e' stato riscontrato alcun elemento che posso portare ad una incompatibilita' ambientale dei due magistrati. Nell'ambito della vicenda, nata dalla diffusione delle intercettazioni telefoniche a Bettino Craxi, la commissione aveva acquisito nei giorni scorsi una serie di articoli di stampa e aveva ascoltato i protagonisti della vicenda, i Pm Nordio e Ielo e i procuratori di Milano e Venezia Borrelli e Fortunati. Il plenum del Consiglio superiore dovra' ora decidere se archiviare definitivamente la pratica votando la proposta della commissione.

Milano. L'avvocato Guido Rossi, ex presidente della Montedison e della Ferfin, ed il penalista Oreste Dominioni si sono trattenuti per circa mezz'ora nello studio del sostituto procuratore Francesco Greco titolare dell'inchiesta relativa alle presunte irregolarita' nei bilanci Gemina e RCS. Al termine dell'incontro ne' il magistrato ne' gli avvocati hanno rilasciato alcuna dichiarazione.

Milano. E' ripreso questa mattina il processo di appello per il finanziere milanese Sergio Cusani, condananto in primo grado ad 8 anni di reclusione per la Maxi-tangente Enimont. L'udienza e' durata per circa tre ore durante le quali il presidente del Tribunale di appello ha letto i fatti di causa. Il processo riprendera' domani con un'udienza dedicata alle eccezioni della difesa. All'udienza odierna, come sempre, era presente l'imputato.

Firenze. Cinque funzionari di banca sono stati prosciolti dal Gip di Firenze, Giuseppe Soresina, dall'accusa di concorso in riciclaggio di denaro sporco. I cinque funzionari erano stati accusati, per la prima volta in Italia, di complicita' in una inchiesta della Dda di Firenze su un traffico internazionale di cocaina che aveva permesso di scoprire canali di riciclaggio di narcodollari da parte dei cartelli colombiani nell'industria dell'oro ad Arezzo e Vicenza. Gli inquirenti avevano chiesto il rinvio a giudizio imputando ai funzionari di banca l'omissione dell'obbligo di segnalare all'autorita' giudiziaria le operazioni finanziarie ''sospette''. (segue)

(Dis/As/Adnkronos)