MACHIAVELLI: PARTE DELLA SUA FAMA? SPETTA A PETRARCA
MACHIAVELLI: PARTE DELLA SUA FAMA? SPETTA A PETRARCA
RIPRESE IDEE DA SCRITTI DEL GRANDE POETA

Losanna, 10 ott. (Adnkronos) - Parte del merito della fama di Niccolo' Machiavelli? Spetta a Francesco Petrarca. Il segretario della Cancelleria della Repubblica Fiorentina avrebbe composto ''Il Principe'' ispirandosi infatti alle ''Epistole familiari'' del grande poeta, copiandone alcune idee. E' questa l'ipotesi, formulata per la prima volta, di Francesco Bausi, docente di letteratura italiana all'universita' della Calabria, presentata al convegno internazionale su Machiavelli organizzato dall'universita' di Losanna nella citta' svizzera. Un'ipotesi che il filologo Jean Jacques Marchand, uno dei maggiori studiosi dell'umanista fiorentino, ha definito convincente e destinata a modificare ampie parti degli studi machiavelliani.

Il professor Bausi ha scoperto forti analogie, anche a livello minuto, fra alcune ''Epistole'' petrarchesche e il celebre testo politico di Machiavelli, pubblicato nel 1513. Per lo studioso l'ultimo capitolo del ''Principe'', quello in cui si esortava Lorenzo de' Medici a liberare l'Italia dall'invasione degli stranieri, sarebbe ispirato direttamente da un'analoga esortazione che Petrarca (nel 1350) aveva rivolto all'imperatore Carlo IV di Boemia perche' scendesse in Italia e unificasse la penisola sotto l'autorita' del Sacro Romano Impero.

Altri capitoli del ''Principe'', quelli in cui Machiavelli spiegava che il condottiero doveva comportarsi in maniera immorale, crudele, violenta e menzognera, rovesciano una serie di esortazioni che Petrarca aveva dato in una famosissima lettera in cui presentava un ritratto ideale del principe. ''Si tratta di un evidente riferimento a Petrarca, ma le virtu' indicate dal poeta in Machiavelli sono capovolte'', ha rivelato Bausi.

(Pam/Pe/Adnkronos)