LIRICA: AN CON FONTANA
LIRICA: AN CON FONTANA

Milano, 10 ott. -(Adnkronos)- ''Condivido la preoccupazione espressa dal sovrintendente alla Scala, Carlo Fontana, per la situazione di continua incertezza finanziaria e normativa in cui si trova il teatro milanese. Non ci sono certezze sulle risorse finanziarie disponibili, non c'e' chiarezza sulle norme che devono regolare non solo il teatro alla Scala ma tutto il etatro lirico italiano''. E' quanto ha affermato l'Assessore regionale lombardo alla Cultura, Marzio Tremaglia, alla conclusione della riunione che Alleanza Nazionale ha tenuto questa mattina a Roma per presentare le sue proposte di riforma della musica e del teatro in Italia.

''La situazione di incertezza in cui ci troviamo -prosegue Tremaglia- e' confermata anche dalle ultime prese di posizione del Governo. le Regioni avevano chiesto infatti al Governo di destinare ai 13 enti lirici una significativa quota parte degli introiti derivanti dalle 'tasse sullo spettacolo', che ammontano a circa 900 miliardi l'anno. Quale risposta il Governo si e' dichiarato disponibile a girare alle Regioni il 10 pc di questa somma: intorno ai 90 miliardi. Una cifra irrisoria se si pensa che solo alla Scala ne servono circa 75''.

''La proposta del Governo e' del tutto insoddisfacente e lo e' non solo dal punto di vista economico ma anche da quello normativo. L'indicazione di quella che deve essere la ripartizione delle responsabilita' tra lo Stato e le Regioni e' assai vaga; non si sa ancora a chi spettera' fare le scelte e quali scelte potra' fare''. Per la lirica in Italia An propone in sintesi l'individuazione di tre teatri nazionali (il teatro la 'Scala', il teatro dell'Opera e il teatro di Santa Cecilia a Roma) e la trasformazione dei 13 enti lirici esistenti in Italia in altrettanti enti pubblici, assogettati alle norme delle Spa, soprattutto per quanto riguarda la responsabilita' degli amministratori.

(Mil/Lr/Adnkronos)