SELENA: IN TEXAS IL PROCESSO PER L'OMICIDIO DELLA STAR
SELENA: IN TEXAS IL PROCESSO PER L'OMICIDIO DELLA STAR

Houston, 10 ott. (Adnkronos)- Se l'assoluzione di O.J. Simpson ha riportato la calma nei ghetti neri di South Central Los Angeles, a Houston, Texas, il ''barrio latino'' si e' mobilitato per difendere la memoria della cantante Selena Quintanilla, la ''regina del Tex-Mex'' uccisa a colpi di pistola lo scorso 31 marzo in un albergo a Corpus Christi. E' iniziato infatti il processo contro Yolanda Saldivar, assistente personale della 23enne stella della musica ''Tejana'' accusata di aver ucciso la cantante dopo essere stata scoperta a rubare. Il giudice distrettuale Mike Westergren, facendo tesoro dell'esperienza del collega Lance Ito, ha bandito telecamere e giornalisti per non far diventare il processo Selena il caso Simpson del Texas.

Gli ingredienti per una nuova telenovela giudiziaria -razza e passione- ci sono tutti. Per i messicani del Texas Selena era un idolo e il Grammy vinto nel '94 per il miglior album messicano-americano aveva proiettata in campo nazionale la fama della cantante di ''Vaya con Dios'' e ''Las Golondrinas''. E non mancano i sentimenti a tinte forti, l'ossessione e possessivita' nei confronti di Selena da parte della donna che l'uccise, per poi barricarsi per nove ore nel suo furgone minacciando di spararsi un colpo in testa.

I fan di Selena -che hanno realizzato murales con la sua effigie nei negozi di Austin e hanno battezzato moltissime bambine con il suo nome- temono che gli avvocati della Saldivar gettino discredito sul padre di Selena, considerato il vero regista dell'ascesa della figlia. Era stato infatti proprio Abraham Quintanilla, 56 anni, a dire alla figlia di licenziare la Salvidar per un pesante ammanco scoperto nelle casse dell'azienda famigliare.

(Red/As/Adnkronos)