ENTI LIRICI: MAURO BOLOGNINI, OPERE IN FORMA DI CONCERTO
ENTI LIRICI: MAURO BOLOGNINI, OPERE IN FORMA DI CONCERTO

Roma, 2 nov. (Adnkronos) - Una diagnosi, ''i teatri sono malati cronici'', e un rimedio, temporaneo e dal sapore provocatorio, ma che ha un certo fascino, mettere in scena le opere solo in forma di concerto per rieducare il pubblico e gli stessi addetti ai lavori alla musica. Il regista Mauro Bolognini, che con i suoi allestimenti ha girato quasi tutti i teatri d'Italia (ultima esperienza, la ''Tosca'' estiva dell'Opera di Roma), interviene nella bufera che ha investito gli enti lirici a cominciare dalla Scala di Milano spiegando che ''i teatri sono malati cronici, come questo paese, o si fanno dei cambiamenti, delle regole, oppure si chiudono''. Bolognini parla da regista, e ''i registi - dice con amarezza - quando vanno nei teatri sono visti come dei nemici, i teatri non vorrebbero ne' cantanti, ne' registi, ne' scene, forse vorrebbero mettere i dischi''.

E per Bolognini ''cosi' non va''. Privatizzare almeno parzialmente? ''Onestamente - risponde il regista che proprio alla Scala anni fa mise in scena ''La Norma'' e ''Carmen'' - non ho la presunzione di sapere se questo sarebbe un bene. Probabilmente si' e comunque andrebbe meglio di ora, visto che anche negli Stati Uniti hanno seguito questa formula. Probabilmente la strada e' quella, ma adesso come soluzione vedo quella di dare opere in forma di concerto. Perche' la gente non sa piu' niente di musica, occorre 'rieducare' il pubblico, gli stessi teatri e le maestranze. Nel cinema, ad esempio, un macchinistra o un attrezzista che lavora con me gli fa piacere e lo dice, nei teatri a volte neanche sanno che opera si da'. Il che ad onor del vero non succede al Teatro dell'Opera di Roma, che seppure e' il piu' disastrato, e' anche l'unico dove con una stretta di mano si puo' ottenere molto''.

(Val/Pe/Adnkronos)