ENTI LIRICI: ZEFFIRELLI, DINI LASCI LE COSE COME SONO
ENTI LIRICI: ZEFFIRELLI, DINI LASCI LE COSE COME SONO
''PER LEGIFERARE CI VUOLE GOVERNO ELETTO''

Roma 2 Nov. (Adnkronos) - Dini e i suoi tecnici, che poi ''tecnici'' non sono almeno nel settore dello spettacolo, lasci tutto com'e' nel settore degli enti lirici limitandosi a non operare tagli agli stanziamenti (ma dia una mano alla Scala): per una riforma o dei cambiamenti radicali si attendera' un governo eletto dagli italiani, di destra o di sinistra non importa purche' sia stabile. E' quanto, in sintesi, sostiene Franco Zeffirelli, uno dei piu' importanti registi cinematografici e lirici a livello internazionale, interpellato dall'Adnkronos sulle polemiche nate nel settore sulla scia delle agitazioni alla Scala.

''Come Senatore della Repubblica italiana - afferma Zeffirelli eletto a Palazzo Madama nelle liste di Fi - io non riconosco nessun diritto e nessuna legittimita' a questo Governo di formulare qualsiasi tipo di legislazione, tanto piu' che, nella loro assoluta incompetenza e mancanza di quella 'tecnicita'' che gli era richiesta, hanno messo in questo settore gente incompetente con cui io non voglio avere niente a che fare. Questo signor Dini che stara' li' ancora per qualche mese attaccato con gli spilli, non cambi nulla, lasci tutto com'e' e quando avremo finalmente fra un anno o non molto in la' un governo legittimo che rispecchi veramente il quadro politico italiano, sia di destra che di sinistra o di centro, ma liberamente eletto allora potremo fare un discorso serio''. Per Zeffirelli occorre ora preservare l'attuale situazione ''senza tagli ne' 'trovate''': ''lascino - dice - i 900 miliardi che erano nelle precedenti gestioni, dia una mano alla Scala, ma senza legiferare perche' non sono nella posizione di farlo''. (Segue)

(Val/As/Adnkronos)