LIRICA: DUE GIORNI PER CONTRATTO, ACCUSE A LAVORATORI SCALA
LIRICA: DUE GIORNI PER CONTRATTO, ACCUSE A LAVORATORI SCALA
ERNANI (FIRENZE), SI' A SOSTEGNO PRIVATI, NO A SPA

Roma, 2 nov. (Adnkronos) - Due giorni di incontri per la firma del contratto dei dipendenti degli enti lirici e mettere fine allo stillicidio degli scioperi, che ha avuto come ultima vittima la Scala. La commissione che rappresenta i teatri avra', tra oggi e domani una serie di incontri a Roma con i sindacati confederali ed autonomi per arrivare alla firma del contratto scaduto alla fine del 1993, quasi due anni fa. Intanto prosegue il dibattito sulla proposta di trasformazione dei teatri in spa e c'e' chi accusa i dipendenti della Scala di essere dei privilegiati.

''La trattativa per il rinnovo -spiega Francesco Ernani, sovrintendente del lirico di Firenze e membro della commissione contratto- trova la difficolta' principale nel finanziamento necessario per coprirne i costi e del quale si deve fare carico il Governo. Con i sindacati abbiamo una buona intesa generale e va approfondito, a nostro avviso, l'argomento della mobilita' del personale. Ci stiamo muovendo nel rispetto dell'accordo del 1993 e contiamo di sottoporre quanto prima al governo un documento di intesa con i sindacati''.

''Lo stato deve riconoscere negli enti lirici -prosegue Ernani- i centri di produzione essenziali della cultura musicale del nostro paese, che danno un ritorno di immagine e muovono un indotto anche turistico. Ben vengano nella definizione dei finanziamenti criteri che incentivino la produttivita' e la qualita' dei teatri tenendo conto anche del successo di pubblico''.

Ernani si dice poi contrario alla trasformazione dei teatri lirici in societa' per azioni: ''Si devono avere delle risorse certe. Lo strumento dei finanziamenti puo' essere nuovo, anche con il concorso dei privati, ma la trasformazione dei teatri in societa' di diritto privato non e' certo la strada migliore''. (segue)

(Gic/Gs/Adnkronos)