DINI-ROMITI: SCOPPIA LA PACE TRA GOVERNO E GRANDE INDUSTRIA
DINI-ROMITI: SCOPPIA LA PACE TRA GOVERNO E GRANDE INDUSTRIA
TUTTI D'ACCORDO, C'E' FIDUCIA SUL FUTURO DEL PAESE

Bologna, 4 nov. -(Adnkronos)- Lamberto Dini e Cesare Romiti sono d'accordo sul futuro positivo del nostro paese. Dopo la ''frattura'' di Rimini, culminata nel monito dello stesso numero due della Fiat al mondo politico, oggi a Bologna sembra ritornata la pace e la serenita' tra governo e grande industria.

E' stato prima l'amministratore delegato della Fiat, Cesare Romiti a sottolineare, concludendo il suo intervento al convegno di Profingest sull'evoluzione del sistema finanziario: ''il momento che il paese attraversa non e' certamente facile, ma non siamo affatto incamminati verso una catastrofe. La' dove i problemi abbiamo cominciato ad affrontarli seriamente -ha ammesso Romiti- i risultati non hanno tardato a manifestarsi''.

''Abbiamo molte debolezze ma anche molti punti di forza - ha proseguito l'ammnistratore delegato della Fiat - il sistema industriale e' uno di questi, e la sua performance sta dimostrando quanto avessero torto, negli anni passati, i profeti di sventura che ne additavano la fragilita', la scarsa innovazione, l'eccessiva specializzazione nei settori maturi, l' incapacita' di conquistarsi solide e stabili presenze all'estero. Questo sistema sta invece 'tirando' con un vigore straordinario, esporta ed investe. Il nostro problema, pero', e' dare basi piu' solide alla ripresa e, anzi, accelerare lo sviluppo: una condizione essenziale per cominciare a creare posti di lavoro e per abbattere il muro che separa il centro Nord dal Mezzogiorno''.

E ancora, Romiti si e' detto ''convinto che, al di la' dei diversi orientamenti politici sugli obiettivi del risanamento della finazna pubblica e dell'accelerazione dello sviluppo, si puo' e si deve stimolare una maggiore coesione nazionale, anche per presentarsi al resto del mondo con alcune certezze di fondo e poter raccogliere cosi' i frutti di una rinnovata fiducia internazionale''. (segue)

(Dac/Pn/Adnkronos)