MANOVRA BIS: ABETE, IL RISCHIO C'E'
MANOVRA BIS: ABETE, IL RISCHIO C'E'

Bologna, 4 nov. (Adnkronos) - ''Il rischio di una manovra aggiuntiva c'e' eccome. Lo abbiamo detto fin dal primo giorno''. A sottolinearlo e' il presidente di Confindustria Luigi Abete a margine del convegno Profingest su finanza e impresa a Bologna.

Secondo il numero uno di Confindustria ''questo rischio dipende in gran parte dalla realizzazione degli obiettivi della manovra attuale, dagli effetti che essa avra' sui tassi di interesse, tutto cio' e' una cosa altrettanto evidente, cosi' come lo e' il fatto che il livello dei tassi di interesse dipenda da una pluralita' di fattori e quindi dalla credibilita' stessa della manovra, dalla evoluzione del quadro istituzionale politico e dalla dinamica dei comportamenti di tutti: Bankitalia per il tasso di sconto, gli istituti di credito per i tassi di interesse. Tutto cio' e' palese. Il combinato disposto di questi elementi -sottolinea Abete- ci dara' la misura dei provvedimenti aggiuntivi, eventualmente necessari''.

''Tutti pero' -ammonisce il numero uno di Confindustria - discutono degli effetti invece che delle cause''. Per Abete comunque la ''manovra '96 deve uscire dal Parlamento piu' rafforzata e piu' equa, perche' questo contribuira' a dare un messaggio meno negativo in termini di stabilita' ai mercati. Questo eventuale risultato potra' concorrere, insieme a comportamenti piu' chiari nel quadro politico, ad una dinamica dei tassi meno onerosa di quella attuale''.

''Se cio' accadra' -conclude Abete- avremo meno rischi di una manovra aggiuntiva o comunque una manovra aggiuntiva meno pesante di quella che si prevede. Se invece queste due cose non accadranno, avremo certezze di una manovra aggiuntiva piu' pesante''.

(Dac/Gs/Adnkronos)