RUSSIA: GRANDI MANOVRE NELLA CHIESA ORTODOSSA
RUSSIA: GRANDI MANOVRE NELLA CHIESA ORTODOSSA

Mosca, 4 nov. -(Adnkronos)- Grandi manovre nella chiesa ortodossa russa dopo la morte improvvisa per infarto del metropolita Ioann di San Pietroburgo, 68 anni. Il metropolita, numero due nella gerarchia, ne era uno degli esponenti piu' conservatori e le sue posizioni apertamente antisemite avevano creato piu' di un imbarazzo. La scelta del successore, in un momento cosi' delicato per la Russia, fornira' importanti indicazioni sui rapporti di forza fra conservatori e rinnovatori in seno alla chiesa ortodossa.

Ioann, ucraino di nascita, aveva passato tutta la sua vita religiosa in seno alla chiesa russa ed era stato uno degli esponenti piu' vicini alla gerarchia sovietica. Nominato metropolita di quella che allora si chiamava Leningrado nel 1990 al posto di Alexei, divenuto patriarca, aveva sistematicamente chiuso la porta a tutti gli esponenti rinnovatori della citta'. E nel 1994 la pubblicazione del suo libro ''Autocrazia dello spirito'', secondo il quale la Russia e' sempre stata l'obiettivo di una congiura ebraica internazionale, aveva spinto il patriarca Alexei a chiedere al metropolita di moderare le sue posizioni.

Ma Ioann non aveva fatto marcia indietro, continuando fra l'altro le sue esternazioni in una colonna settimanale sul giornale arciconservatore ''Sovetskaya rossiya''. Il suo atteggiamento di chiusura totale ad ogni riforma si era esplicato anche in seno alla commissione liturgica del Santo Sinodo ortodosso, di cui era presidente, e nel Consiglio mondiale delle Chiese, dove il suo antiecumenismo era proverbiale.

(Civ/Pn/Adnkronos)