DI PIETRO: COSSIGA, NON HO STRONCATO IL SUO PARTITO
DI PIETRO: COSSIGA, NON HO STRONCATO IL SUO PARTITO

Roma, 4 nov. (Adnkronos) - Francesco Cossiga precisa: ''Smentisco di aver, pur in una oziosa conversazione, arruolato nel 'partito continuista' (che, ben inteso, esiste e opera) la signora Pivetti, il sen. Scognamiglio e il dott. Di Pietro. Ne' del partito del buon di Pietro so alcunche' e posso quindi arrogarmi il diritto di giudicarlo''. Con una lettera a ''Il Giornale'', l'ex presidente della Repubblica esprime il suo disappunto per il servizio, con cui si apriva la prima pagina dell'edizione di ieri: ''No al partito di Di Pietro'' titolava il quotidiano diretto da Vittorio Feltri, riportando fra virgolette alcune dichiarazioni di Cossiga raccolte dal giornalista Pietrangelo Buttafuoco mentre si trova nella bottega del suo barbiere di fiducia.

Dall'episodio occorsogli, l'ex capo dello Stato afferma di aver tratto ''un nuovo insegnamento: tacere non solo al telefono o in ambienti 'non bonificati', ma anche dal barbiere e prendere atto che il nuovo costume giornalistico e' molto diverso dall'antico''.

Alla lettera di Cossiga risponde il giornalista. ''Bisogna stare sempre all'erta e anche se tra spume e lavande non farsi sfuggire mai il mestiere. Rubare una notizia - dice Buttafuoco - e' un dovere, con lei poi, e' stato un piacere. E forse e' stato un gioco delle parti, ed accetterei anche la tirata d'orecchi se non fosse che nel gioco delle parti ad ognuno compete un ruolo''.

(Pam/Gs/Adnkronos)