MILANO: IL PREFETTO LASCIA E ATTACCA FORMENTINI (2)
MILANO: IL PREFETTO LASCIA E ATTACCA FORMENTINI (2)

(Adnkronos) - Rossano ha quindi invitato i presenti a rileggeresi le pagine dei quotidiani riguardanti la vicenda Leoncavallo, vera scintilla che ha scatenato la polemica tra lo stesso Prefetto ed il Sindaco. ''Vi troverete -ha precisato- termini da codice penale e che io non ho mai raccolto. Si trattava di ingoiare e di incassare queste definizioni -ha proseguito Rossano- facendo molta forza su se stessi perche' anche la dignita' ha una parte ed un ruolo, sia come funzionario che come persona''. Tutto questo, ha tuttavia aggiunto Rossano ''e' rimasto in archivio perche' non esiste che tra le due massime istituzioni cittadine ci sia la guerra''.

Ma le ultime vicende che hanno ulteriormente acuito la tensione tra Prefettura e Palazzo Marino, riguardano soprattutto il mancato invito al Sindaco nella giornata, martedi' scorso, dedicata al saluto di Rossano alle autorita' cittadine. ''E' vero, non ho invitato il Sindaco -ha affermato il Prefetto- ma l'ho invitato, giorni prima, ad un incontro ufficiale dello Stato italiano con il primo ministro della Repubblica Popolare di Cina Li Peng, con un'ampia delegazione seguita da ministri e sottosegretari (il 15 ottobre scorso ndr) e dove la parte italiana vedeva qui ministri, sottosegretari, le piu' alte autorita', magistratura, autorita' militari, esponenti dell'economia, del mondo delle banche e del lavoro. Ritualmente invitato il capo dell'amministrazione comunale non e' venuto''.

''C'era la Milano che doveva esserci -ha rincarato Rossano- purtroppo mancava il Sindaco e sgarbo maggiore non poteva esserci. Non essere venuto -ha aggiunto- e' stato uno schiaffo allo Stato e non era immaginabile che il rappresentante del Governo nel momento in cui nel suo privato salutava Milano, dimenticasse lo schiaffo ricevuto. Io allo Stato e al Governo ho dato tutto me stesso -ha proseguito Rossano- e non posso consentire a chichessia che la dignita' dell'uomo e del funzionario venga calapestata, monarca o presidente della repubblica di Milano che sia''.

(Ros/Pe/Adnkronos)