I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO
I FATTI DEL GIORNO. 2/A EDIZIONE (2): L'ESTERO

Dublino. Tensione nuovamente alle stelle in Irlanda: la polizia dell'Eire per la seconda volta in una settimana, ha rinvenuto una grande quantita' di esplosivo nei pressi del confine con l'Irlanda del Nord. A quanto hanno riferito oggi le autorita' di Dublino, in una fattoria nella contea di Monaghan, ad appena 10 chilometri dal confine con la provincia britannica, la scorsa notte sono stati rinvenuti alcuni detonatori ed un'ingente quantita' di esplosivo. Secondo gli investigatori, e' possibile che alcuni militanti dell'Ira stessero preparando un attentato in occasione della imminente visita del presidente degli Stati Uniti Bill Clinton.

Washington. I rappresentanti di Croazia e di Bosnia hanno firmato a Dayton, nell'Ohio, un nuovo accordo di cooperazione teso a rafforzare ulteriormente l'intesa sulla federazione croato-musulmana, siglata il 10 novembre scorso. Il trattato e' stato firmato dal presidente bosniaco, Alija Izetbegovic, dal presidente della Federazione croato-musulmana, Kresimir Zubak, e dal presidente croato, Franjo Tudjman. In base all'accordo, Zagabria e Sarajevo coopereranno piu' strettamente per garantire il ritorno in Bosnia degli oltre 20mila profughi bosniaci seguaci del separatista musulmano Fikret Abdic, fuggiti in Croazia dopo la riconquista di Bihac ad opera delle forze di Sarajevo.

Gerusalemme. A dodici giorni dall'attentato contro Yitzhak Rabin, l'assassino del primo ministro israeliano, il 27enne Ygal Amir, e' tornato sul luogo del delitto e, sotto lo sguardo delle telecamere, ha ricostruito per gli investigatori tutte le fasi dell'agguato. Circondato da decine di agenti di polizia e, nonostante l'ora tarda (le 2.30 del mattino) da centinaia di persone che inveivano contro di lui, il giovane estremista di destra ha ricostruito la dimanica dell'attentato. Gli investigatori vogliono cercare di capire come il terrorista abbia potuto aggirarsi indisturbato tra la gente in attesa che Rabin lasciasse la manifestazione pacifista in Piazza re d'Israele, a Tel Aviv, e come sia poi riuscito ad avvicinarsi al primo ministro.

Beirut. Due soldati israeliani sono rimasti feriti per l'esplosione di una bomba, nell'autoproclamata zona di sicurezza israeliana nel Libano del Sud. Guerriglieri della resistenza islamica, il braccio armato del movimento filoiraniano degli Hezbollah, hanno fatto saltare in aria un ordigno al passaggio di una pattuglia israeliana vicino alla citta' di Sujed, all'interno della fascia di sicurezza. In ritorsione, l'artiglieria israeliana ha attaccato alcuni villaggi nella regione di Iqlim al Tuffah, ad est del porto di Sidone. (segue)

(Dis/Zn/Adnkronos)